Girolamo Fabrici d’Acquapendente e la Borsa che porta il suo nome

Girolamo Fabrici d’Acquapendente e la Borsa che porta il suo nome

Girolamo Fabrizi d’Acquapendente e struttura anatomica della gallina in cui si evidenzia tra l’altro la Borsa di Fabrizio.

Girolamo Fabrici (o Fabrizio) d’Acquapendente (Acquapendente 1533 – Padova 1619) è stato un anatomista, chirurgo e fisiologo italiano, allievo e successore di Gabriele Falloppio nella cattedra di anatomia all’Università di Padova, promotore della nascita di una scuola di famosi medici e anatomisti, tra cui il più celebre di tutti fu William Harvey, scopritore della circolazione del sangue. Il suo nome resta legato alla costruzione del teatro anatomico di Padova, che ha rappresentato un modello per i teatri anatomici seicenteschi in tutta Europa.


la borsa di Fabrizio

Frontespizio dell’Opera Anatomica del Fabrici.

E’ ricordato per la minuziosa descrizione delle valvole venose, per aver aggiunto indicazioni importanti sull’anatomia dell’utero e sul parto, sulla tracheotomia, toracentesi, chirurgia uretrale e su protesi e macchine costruite per scopi ortopedici, ma soprattutto, per la scoperta di un organo linfoide sacciforme, identificato per la prima volta negli uccelli, chiamato in suo onore ‘Borsa di Fabrizio’, deputato allo sviluppo, in questi animali, dei linfociti B (la B deriva appunto da Borsa). Queste cellule sono implicate nella risposta immunitaria umorale cioè mediata da anticorpi e si sviluppano indipendentemente dal timo, importante, invece, per la differenziazione dei linfociti T (la T da Timo), necessari per l’immunità cellulo-mediata. La Borsa di Fabrizio va incontro a processi involutivi che spesso si completano al momento della maturità sessuale. Anatomicamente quest’organo è associato alla parete dorsale della cloaca, cui resta connesso mediante un corto condotto.


La sede della produzione dei linfociti B

Sistema immunitario della gallina.

L’organo borsa-equivalente nei mammiferi è rappresentato probabilmente dal fegato e milza durante la vita fetale e dal midollo osseo e tessuto linfoide della mucosa intestinale dopo la nascita e per tutta la vita.

Nel 1956, i ricercatori della “Ohio Agricultural Experiment Station”, Bruce Glick e Timothy Chang, riportarono che la borsa di Fabrizio svolge un ruolo importante nella produzione di anticorpi. La loro dimostrazione che le risposte anticorpali sono soppresse nella maggior parte dei polli ‘bursectomizzati’ è diventata la pietra angolare dell’immunologia moderna. Gli studi sulla borsa di Fabrizio sono aumentati notevolmente durante gli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70 del novecento.


Fabrizio, Glick e Chang

Tavola anatomica tratta dall’opera di Fabrizi d’Acquapendente.

Il manoscritto intitolato “De Formatione Ovi et Pulli”, trovato tra gli appunti di lezione dell’Aquapendente, fu pubblicato nel 1621. Esso contiene la prima descrizione della borsa: “La terza cosa che si deve notare nel podice è il doppio sacco [bursa] che nella sua porzione inferiore sporge verso l’osso pubico e appare visibile all’osservatore non appena si presenta alla vista l’utero già citato”.

L’organo a forma di sacco è noto da allora come la “borsa di Fabrizio” (BF). Sovrasta la superficie dorsale della porzione terminale dell’intestino negli uccelli.

Nel dicembre 1952 Bruce Glick, presso la “Ohio State University”, dimostrò che la borsa di Fabrizio cresce più rapidamente durante le prime 3 settimane dopo la schiusa. Si convinse così che l’indagine funzionale della borsa avrebbe avuto successo solo se fosse stata rimossa (bursectomia, BSX) entro questo periodo.


polli bursectomizzati e non bursectomizzati

Nel 1954 Timothy S. Chang, uno studente laureato, aveva bisogno di uccelli per sviluppare anticorpi contro la Salmonella; gli unici uccelli disponibili erano quelli di Glick. Egli iniettò pollastre di 6 mesi con l’antigene di Salmonella di tipo O per ottenere un siero con un titolo anticorpale elevato. Diverse pollastre morirono e nessuna di quelle sopravvissute aveva prodotto anticorpi. Si è scoprì successivamente che l’intero lotto era stato bursectomizzato durante il periodo di rapida crescita della borsa di Fabrizio.

Glick ne dedusse che l’assenza della borsa di Fabrizio era responsabile di questo fallimento, poiché le pollastre non bursectomizzate producevano titoli anticorpali normali.


Fonti:

articolo di Domenico Dentico e Concetto De Luca


 

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