Fumo di sigaretta e cancro polmonare

Fumo di sigaretta e cancro polmonare

Articolo su JAMA pubblicato da Wynder e Ambrose il 27 maggio 1950.

Una delle tante pubblicità sul fumo di sigaretta raffiguranti medici in camice bianco

Settant’anni fa l’epidemiologo Ernst Wynder (1922-1999) ed il chirurgo Evarts Ambrose Graham (1883-1957), ricercatori della “Washington University” di St. Louis (MIssouri), pubblicarono sulla prestigiosa rivista medica JAMA un articolo intitolato “Tobacco Smoking as a Possible Etiologic Factor in Bronchiogenic Carcinoma: A Study of 684 Proved Cases” (Il fumo di tabacco come un possibile fattore eziologico nel carcinoma broncogeno: uno studio su 684 casi provati) in cui concludevano che i forti fumatori hanno un tasso molto più alto di cancro ai polmoni rispetto al resto della popolazione.


LO STUDIO

Infatti, la stragrande maggioranza (96,5%) degli uomini con la malattia erano stati classificati come fumatori da moderati a pesanti per un lungo periodo di tempo. Questo fu uno studio retrospettivo caso-controllo che confrontò le abitudini di fumo di 684 individui con carcinoma broncogeno a quelli senza la condizione. Il sondaggio includeva domande sul fumo: età iniziale, consumo di tabacco di 20 anni, marchi utilizzati; nonché informazioni sull’esposizione ad agenti pericolosi sul luogo di lavoro, sull’uso di alcolici e sulle cause di morte dei familiari.
Nel frattempo, le compagnie produttrici di sigarette utilizzavano gli stessi medici (e ovviamente le star di Hollywood) per pubblicizzare i propri prodotti…


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