Breve storia della scoperta del virus della mononucleosi

BREVE STORIA DELLA SCOPERTA DEL VIRUS DELLA MONONUCLEOSI

Michael Anthony Epstein (nato il 18 maggio 1921) ed Yvonne Barr.

Il virus della mononucleosi, chiamato di Epstein-Barr, prende il nome da Michael Anthony Epstein, professore emerito all’Università di Bristol, ed Yvonne Barr (11 marzo 1932 – 13 febbraio 2016), dottoressa dell’Università di Londra, che insieme scoprirono e, nel 1964, pubblicarono un articolo sull’esistenza del virus.
Nel 1961, Michael A. Epstein, patologo ed esperto microscopista elettronico, partecipò a una conferenza su “Il più comune cancro infantile in Africa tropicale – Una sindrome finora non riconosciuta“.


il dr Burkitt

Denis Parsons Burkitt (1911-1993)

Questa conferenza, tenuta dal dr Denis Parsons Burkitt, un chirurgo nord-irlandese che praticava in Uganda, era la descrizione della “variante endemica” (forma pediatrica) della malattia che porta il suo nome (Linfoma di Burkitt). Nel 1963, un campione istologico fu inviato dall’Uganda all’Ospedale del Middlesex per essere messo in coltura. Le particelle di virus furono identificate nelle cellule in coltura, ed i risultati vennero pubblicati sulla rivista “The Lancet” nel 1964 da M. A. Epstein, Bert Achong (6 dicembre 1928 – 20 novembre 1996) e Yvonne Barr.
Linee cellulari vennero inviate ai virologi di origine tedesca, che erano coniugi, Werner Henle (27 agosto 1910 – 6 luglio 1987) e Gertrude Szpingier Henle (3 aprile 1912 – 1 settembre 2006) presso il “Children’s Hospital” di Philadelphia, che svilupparono dei marcatori sierologici.

Il virus di Epstein-Barr, formalmente chiamato “gammaherpesvirus umano 4“, è uno dei nove tipi noti di herpesvirus umani della famiglia dell’herpes ed è uno dei virus più comuni nell’uomo.


la scoperta della mononucleosi

i coniugi Henle.

Nel 1967, un tecnico del loro laboratorio sviluppò la mononucleosi ed i coniugi Henle riuscirono a  confrontare un campione di siero conservato, dimostrando che si sviluppavano gli anticorpi del virus.

Nel 1968, i coniugi Henle scoprirono che il virus di Epstein-Barr (EBV) può immortalare direttamente le cellule B dopo l’infezione, imitando alcune forme di infezioni correlate all’EBV, e confermarono il collegamento tra il virus di Epstein-Barr e la mononucleosi infettiva.

Una curiosità: Werner Henle era figlio di un chirurgo Adolf Henle e nipote del grande anatomista e patologo Friedrich Gustav Jakob Henle (Fürth, 9 luglio 1809 – Gottinga, 13 maggio 1885) .

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