Breve cronistoria della chirurgia robotica

BREVE CRONISTORIA DELLA CHIRURGIA ROBOTICA

Carrello a lato paziente del sistema chirurgico “da Vinci”

La chirurgia robotica (Robotic Assisted Surgery) è una branca dell’ingegneria che sviluppa mezzi robotici che consentono all’operatore di praticare un intervento chirurgico manovrando, a distanza, un robot non completamente autonomo ma capace di eseguire manovre comandate.
Il primo robot ad assistere un intervento chirurgico si chiamava ‘Arthrobot‘, e venne sviluppato nel 1983 presso l’UCB Hospital di Vancouver dal team di ingegneria biomedica guidata dal dr. James McEwen come strumento per manipolare, su comando vocale, la posizione della gamba durante gli interventi in artroscopia.
In 1985, presso il “Memorial Medical Center” di Long Beach, in California, il robot chiamato ‘The Unimation Puma 200‘, venne utilizzato per posizionare un ago in una biopsia cerebrale guidata con la TAC con il risultato riferito di migliorare la precisione movimenti ed accelerare i tempi di esecuzione.


evoluzione continua della chirurgia robotica

The Unimation Puma 200

In seguito PROBOT fu usato per eseguire il primo intervento chirurgico sulla prostata e ROBODOC per assistere le procedure chirurgiche   di posizionamenti di protesi d’anca.
Ulteriori progressi dei sistemi robotici furono ottenuti con l’Introduzione del ‘Sistema Chirurgico da Vinci‘ ed il ‘Sistema Robotico Chirurgico ZEUS‘.
Il sistema chirurgico da Vinci, prodotto della compagnia statunitense “Intuitive Surgical“, è un sistema di chirurgia robotica. Viene utilizzato più comunemente nella procedura di rimozione della prostata, sostituzione della valvola cardiaca e nelle procedure di chirurgia ginecologica, ma può anche essere usato per qualsivoglia procedura chirurgica addominale o toracica.


Il sistema chirurgico da Vinci

console del sistema robotico chirurgico ‘da Vinci’. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/68/Cmglee_Cambridge_Science_Festival_2015_da_Vinci_console.jpg

Il sistema chirurgico da Vinci si compone di quattro bracci robotici. Tre di essi sono strumenti che mantengono oggetti quali bisturi, forbici, bovie o strumenti di elettrocauterizzazione. Il quarto braccio sostiene una telecamera con due lenti che consente al chirurgo una completa visione in stereoscopia dalla console. Il chirurgo rimane seduto presso un pannello di controllo e guarda attraverso due mirini un’immagine tridimensionale della procedura mentre manovra i bracci con due pedali e due controlli manuali.
Il produttore, ha chiamato “da Vinci” il proprio sistema perché gli studi sull’anatomia umana di Leonardo da Vinci possono essere considerati alla base della progettazione del primo robot conosciuto della storia.

 


alcuni riferimenti

 

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