Austin Flint senior: un soffio nella storia della cardiologia

AUSTIN FLINT sr: UN SOFFIO NELLA STORIA DELLA CARDIOLOGIA

 

Austin Flint senior (1812-1886)

Austin Flint senior (1812-1886) ebbe un ruolo importante nell’introduzione dello stetoscopio in America. Incidentalmente, la maggior parte degli stetoscopi, durante il periodo di Flint, erano cilindri solidi in legno. L’estremità su cui posare l’orecchio era concava e larga per permettere un contatto completo con l’organo dell’auscultatore.
L’articolo di Flint sui soffi cardiaci rappresenta una pietra miliare nella storia della cardiologia. Questo lavoro, “On cardiac murmurs“, comparve in forma originaria nel 1862.

A quel tempo egli era professore di Principi e Pratica di Medicina al Bellevue Hospital Medical College di New York e al Long Island College Hospital di Brooklyn, a New York.


un nuovo approccio all’auscultazione

evoluzione dello stetoscopio nel corso dell’ottocento

L’importanza del suo articolo risiede non tanto nella classificazione dei vari soffi cardiaci, ma piuttosto nella presentazione dello scenario fisiopatologico da cui potrebbe originare la presenza di tali soffi.
Egli classificò prima di tutto i soffi cardiaci in relazione al loro verificarsi durante le fasi del ciclo cardiaco. Flint sottolineò i vari fattori utilizzati per determinare se la loro origine era organica o funzionale, e soprattutto pose l’accento sugli effetti della lesione valvolare sottostante rispetto alla funzionalità del miocardio. In altre parole, usando i termini delle moderna conoscenza fisiologica, la gravità della lesione dovrebbe essere valutata in termini di sovraccarico di pressione o volume.


il soffio di austin flint

Questo articolo descrive anche per la prima volta la manifestazione e le caratteristiche di un soffio mitralico presistolico in presenza di rigurgito aortico, che oggi prende il nome di soffio di Austin Flint: 

“Come si può spiegare il soffio mitralico diretto in tali casi? … Ora, nei casi di considerevole insufficienza aortica, il ventricolo sinistro viene rapidamente riempito con sangue che scorre dall’aorta e dall’auricola, prima che avvenga la contrazione auricolare.

La distensione del ventricolo è tale che i lembi mitralici vengono portati a coaptare e, quando avviene la contrazione auricolare, la corrente diretta mitralica che passa tra i lembi li mette in vibrazione inducendo il caratteristico soffio singhiozzante.”



tratto da
  • The History of Cardiology’, 1994, di L. Acierno, cap. 22]
  • “On cardiac murmurs”, di Austin Flint, Am. Med. Sci.,

 

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