Anatomia radiologica del coito

ANATOMIA RADIOLOGICA DEL COITO

Midsagittal image of the anatomy of sexual intercourse (experiment 12). P=penis, Ur=urethra, Pe=perineum, U=uterus, S=symphysis, B=bladder, I=intestine, L5=lumbar 5, Sc=scrotum

In epoca di distanziamento sociale da epidemia da Covid-19 vi ripropongo queste immagini di una Risonanza Magnetica tratta da un lavoro pubblicato sul ‘British Medical Journal‘ nel 1999.


ECCITAZIONE SESSUALE MASCHILE E FEMMINILE

Immagine medio-sagittale di un rapporto sessuale concepito da Robert L. Dickinson e disegnato da R S Kendall (1933).

Le immagini ottenute hanno mostrato che durante il rapporto sessuale nella “posizione del missionario” il pene ha la forma di un boomerang e 1/3 della sua lunghezza è costituito dalla radice. Il lavoro riportava anche che, durante l’eccitazione sessuale femminile senza rapporto sessuale, l’utero veniva sollevato e la parete vaginale anteriore allungata, mentre la dimensione dell’utero non era aumentata durante l’eccitazione sessuale.

In questo lavoro la risonanza magnetica è stata utilizzata per studiare la risposta sessuale dei genitali maschili e femminili durante il coito.

Tredici esperimenti sono stati condotti con otto coppie durante il rapporto sessuale e tre donne senza rapporto sessuale.


UN PO’ DI STORIA

“Espongo agli uomini l’origine della loro prima, e forse seconda, ragione di esistere”.

Leonardo da Vinci: La Copulazione (1493 ca)

Leonardo da Vinci (1452-1519) scrisse queste parole sopra il suo disegno “La copulazione” nel 1493 circa. Lo schizzo rinascimentale mostra una visione trasparente dell’anatomia del rapporto sessuale come previsto dagli anatomisti del suo tempo. Il seme doveva scendere dal cervello attraverso un canale che può essere visto nella colonna vertebrale dell’uomo. Nella donna il dotto lattifero destro è rappresentato come originario del seno femminile destro e termina nell’area genitale. Persino un genio come Leonardo da Vinci ha distorto i corpi di uomini e donne, come si vede ora, per adattarsi all’ideologia del suo tempo e alle nozioni dei suoi colleghi, a cui ha reso omaggio.

Il primo attento studio – dal disegno di Leonardo da Vinci – dell’interazione dei genitali umani maschili e femminili durante il coito fu pubblicato dal ginecologo statunitense Robert Latou Dickinson (1861-1950) nel 1933. Una provetta di vetro grande come un pene in erezione inserito nella vagina di donne eccitate sessualmente attraverso la stimolazione del clitoride (occasionalmente con un vibratore) lo ha guidato nella costruzione della sua supposizione pittorica.


the MASTERS OF SEX

William Masters (27 dicembre 1915 – 16 febbraio 2001) e Virginia Eshelman Johnson (11 febbraio 1925-24 luglio 2013), ovvero ‘The Masters of Sex‘.

Negli anni sessanta, i sessuologi statunitensi William Masters e Virginia Eshelman Johnson fecero le loro valutazioni con un pene artificiale che poteva imitare meccanicamente il coito naturale e “l’osservazione diretta“, attraverso l’introduzione di uno speculum ed una palpazione bimanuale, presso il Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia della Washington University di St. Louis, Missouri.

Le loro osservazioni più straordinarie sull’eccitazione sessuale nella donna furono l’individuazione di movimenti verso l’alto e l’indietro della parete vaginale anteriore (“tenting vaginale“) e l’ingrandimento del volume uterino nell’ordine del 50-100%. Questo aumento scompariva 10-20 minuti dopo l’orgasmo. Quando si verificava eccitazione sessuale senza orgasmo, il volume tornava alla normalità in 30-60 minuti.

Masters e Johnson presumevano che il maggior volume dell’utero fosse dovuto all’ingorgo di sangue. Tuttavia, essi specificavano le loro osservazioni come una supposizione: “Alla luce della natura artificiale dell’attrezzatura, il problema legittimo può essere sollevato con l’integrità dei modelli di reazione osservati“.


tratto da:

 

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