Georges Papanikolaou, un pioniere nella diagnosi precoce del cancro

GEORGES PAPANICOLAU, UN PIONIERE DELLA DIAGNOSI PRECOCE DEL CANCRO

Georges Papanicolau (Kymi, 13 maggio 1883 – New Jersey, 19 febbraio 1962)

Georges Papanikolaou, in greco Γεώργιος Παπανικολάου, nacque a Kymi, in Grecia, il 13 maggio 1883. Studiò alla facoltà di Medicina dell’Università di Atene, dove si laureò nel 1904. Sei anni dopo conseguì il dottorato di ricerca all’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera e per un periodo prestò servizio anche nelle università di Jena e Friburgo.

Nel 1913 emigrò negli Stati Uniti per lavorare al dipartimento di patologia dell’ospedale di New York e al dipartimento di anatomia della Cornell University.

Nel 1928 fu il primo a suggerire che il cancro alla cervice uterina poteva essere diagnosticato tramite il prelievo di alcune cellule vaginali. La prevalente opinione era che, poiché il collo uterino era accessibile all’esplorazione diagnostica attraverso la biopsia che è una relativamente semplice procedura, l’uso dell’esame citologico dello striscio vaginale fosse superfluo.


un’opera innovativa

La pubblicazione del lavoro scientifico fu inadeguata perché le illustrazioni erano di cattiva qualità e il testo conteneva errori tipografici importanti.

La sua ricerca non fu presa in considerazione fino al 1943, anno in cui venne finalmente pubblicata con il titolo “Diagnosi del cancro al collo dell’utero tramite il prelievo di cellule vaginali”.

L’opera si occupava di svariati argomenti tra cui i cambiamenti fisiologici e citologici dell’apparato riproduttore femminile osservabili durante il ciclo mestruale, gli effetti di alcune condizioni patologiche, e i cambiamenti causati dalla presenza di un tumore alla cervice o all’endometrio.
Nel 1961 si trasferì a Miami per fondare il “Papanicolaou Cancer Research Institute” ma morì 19 febbraio 1962 poco prima che il centro di ricerca venisse inaugurato.


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