Un grande dell’anatomia patologica: Jean Cruveilhier

UN GRANDE DELL’ANATOMIA PATOLOGICA

Jean Cruveilhier nacque a Limoges il 9febbraio 1791 e morì il 10marzo 1874 a Sussac, presso Limoges.
Si addottorò a Parigi in Medicina il 24 gennaio 1816 con una tesi d’anatomia patologica nella quale egli segnò un nuovo indirizzo prendendo a base delle classificazioni morbose le alterazioni anatomo-patologiche.
Fu chirurgo a Limoges fino al 1823. Salì alla cattedra d’anatomia descrittiva a Parigi il 10 novembre 1825; fu poi creata per lui nel 1836 una cattedra d’anatomia patologica e tal posto tenne per oltre trent’anni.
Dal 1830 fu medico capo e direttore dell’Ospedale della maternità e più tardi alla “Salpetrière” e alla “Charité“.
La sua fama è legata alle opere d’Anatomia Patologica, fra le quali ha avuto grande notorietà il trattato, con atlante ricco di tavole del maggiore interesse.


oltre MORGAGNI

Come il Morgagni, anch’egli illustrò i suoi reperti d’autopsia con le storie dei malati, tenendo sempre vicina la scienza alla pratica della Medicina.
Nel 1843, venne pubblicato in lingua italiana un “Atlante generale della anatomia patologica del corpo umano, contenente l’intero numero delle tavole alle quali si riporta l’illustrazione del testo”.

L’opera, a firma Jean Cruveilhier e Pietro Banchelli, conteneva 233 Tavole anatomiche originarie ad opera di Antoine Chazal, in parte acquarellate a mano da Ottavio Muzzi ed altri e litografate dal Vicenzo Batelli.

Cruveilhier era un oppositore dei grandi ospedali per la maternità, favorendo l’assistenza domiciliare e gli ospedali più piccoli con stanze private per le donne in travaglio. Svolse ampie ricerche sul sistema vascolare, venendo ricordato per i suoi studi sulle flebiti, di cui riteneva “dominare tutta la patologia“.


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