Un articolo del Washington Post racconta il morbillo negli USA nel 2014

IL MORBILLO NEGLI USA RACCONTATO IN UN ARTICOLO DEL WASHINGTON POST DEL MAGGIO 2014

 

scheda sul morbillo pubblicata sul Washington Post il 29 maggio 2014.

Il vaccino per il morbillo è disponibile negli USA dal 1963. Il morbillo agli inizi del duemila sembrava del tutto sconfitto negli Stati Uniti: nel 2004 vi erano stati solo 37 casi in tutti gli USA. Ma subito dopo vi fu una recrudescenza della malattia, in particolar modo nel 2014, così come racconta questo articolo del “Washington Post” datato 29 maggio 2014.
Allora, successe semplicemente che molti statunitensi, girando per il mondo, andarono incontro ad epidemie di morbillo; in particolar modo nelle Filippine che dal gennaio 2014 fu colpita da un’epidemia di morbillo che interessò oltre 32.000 persone causando 41 decessi. Tra i viaggiatori statunitensi vi erano soggetti che non erano vaccinati e che, contagiati, diventavano un “serbatoio” per il virus in patria.


un’elevata percentuale di amish

la popolazione Amish ha tradizioni a carattere religioso forte e stili di vita (alimentazione, lavoro, ecc.) ritenuti sani. (https://yournewswire.com/why-dont-the-amish-get-cancer/)

In particolar modo, tra questa popolazione di viaggiatori statunitensi non vaccinati vi era un’elevata percentuale di Amish dell’Ohio, e non a caso quell’epidemia interessò in modo particolare quella popolazione; così entro il maggio 2014, tra i 288 soggetti statunitensi che contrassero il morbillo 138 casi confermati interessarono l’Ohio.
Questo articolo del Washington Post è molto interessante per diversi aspetti, in quanto non solo si domanda se gli Amish hanno una percentuale bassa di vaccinati e se ciò possa essere causato da convinzioni religiose ma il giornale si sente anche in dovere di pubblicare una scheda tecnica non solo rivolta alla popolazione laica, ma anche per i medici (che negli anni si erano praticamente dimenticati della malattia) riguardo ai sintomi e segni del morbillo, soprattutto quelli più allarmanti come polmonite ed encefalite. 


tratto da: 

 

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