Il dr Gibbon concettualizza l’idea della circolazione extra-corporea

IL DR J. H. GIBBON CONCETTUALIZZA L’IDEA DELLA CIRCOLAZIONE EXTRA-CORPOREA

“Nel febbraio del 1931, una paziente la cui cistifellea era stata rimossa 15 giorni prima accusò un severo dolore in regione sottosternale …
La corretta diagnosi di embolia polmonare massiva fatta dal Dr Churchill condusse la paziente in sala operatoria, laddove potesse essere osservata con continuità ed operata non appena le sue condizioni fossero diventate critiche.
A quel tempo nessuna embolectomia polmonare di successo era stata eseguita negli Stati Uniti e pochissime in Europa. Poiché la procedura era molto rischiosa, Churchill decise di non operare a meno che non fosse diventato chiaro il pericolo imminente.
Il mio compito in sala operatoria era quello di prendere e registrare il polso, la frequenza respiratoria e la pressione arteriosa della paziente ogni 15 minuti. Dalle ore 15:00 alle 8:00 del giorno dopo, il team operante ed io restammo al fianco della paziente.
Alle 8:00 del mattino la respirazione si interruppe e la pressione arteriosa divenne imprendibile. In 6 minuti e 30 secondi il Dr Churchill aprì il torace, incise l’arteria polmonare, estrasse un grosso embolo polmonare e chiuse la ferita incisa nell’arteria polmonare con un clamp laterale. Nonostante la rapidità della procedura, la paziente non potè essere rianimata.
Durante la lunga vigilia della notte, guardando la lotta per la vita della paziente, il mio pensiero corse al fatto che si sarebbe potuto salvarle la vita se una parte di sangue blu delle sue vene fosse stata continuamente immessa in un circuito di sangue extracorporeo, esposta ad un’atmosfera di ossigeno e dopo reimmessa attraverso un’arteria sistemica in una direzione centrale.
In questo modo alcune funzioni cardiorespiratorie della paziente avrebbero potuto essere mantenute temporaneamente attraverso un circuito sanguigno extracorporeo mentre l’embolo massivo veniva rimosso chirurgicamente.”

[dr J. H. Gibbon]


la prima circolazione extracorporea con la macchina cuore-polmone

il dr Gibbon

Il 6 maggio 1953 il dr John Heysham Gibbon (1903-1973) eseguì con successo il primo intervento della storia, in circolazione extra-corporea con la macchina cuore-polmone, su una ragazza diciottenne che presentava una malformazione al setto atriale al Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia.
Dopo solo un paio di anni la macchina cuore-polmone fu ulteriormente perfezionata grazie alla collaborazione del team chirurgico della Mayo Clinic guidato dal dr John W. Kirklin  (5 aprile 1917 – 21 aprile 2004) ed i tecnici della IBM.


vedi:
  • The history of cardiology’ di L. Acierno, cap. XXIX

 

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