Tra Arte e Medicina: “La Vaccinazione” di Demetrio Cosola

TRA ARTE E MEDICINA: “LA VACCINAZIONE” DI DEMETRIO COSOLA

👉 Un uomo coi baffi ben curati somministra il vaccino a un neonato. Attorno a lui, in quello che sembra un ambulatorio, madri e figli in attesa del loro turno. In un quadro denominato “La vaccinazione nelle campagne“, del 1894, il pittore piemontese Demetrio Cosola, con una sorta di sacralità, ha fissato su tela il momento del vaccino. Il medico, nel dipinto, è vestito con abiti eleganti, ma non porta il camice. Il bambino cui viene somministrato il vaccino è in braccio alla madre e ha un’espressione contrariata, ma le tante donne coi rispettivi figli presenti nella stanza sembrano evocare un momento di grande partecipazione. Come se il rito della vaccinazione, nelle campagne torinesi di fine ‘800, fosse un evento atteso e importante.


Demetrio Cosola

👉 Cosola, nato nel 1851 a San Sebastiano Po, in provincia di Torino, ha trascorso buona parte della sua vita a Chivasso, il primo comune piemontese a istituire la vaccinazione obbligatoria contro il vaiolo.
Cosola era un pittore minore e poco conosciuto, ma abile nel ritrarre personaggi in ambienti ed eventi sociali. Come la vaccinazione. Secondo la Treccani, la vita del pittore, morto di polmonite nel 1895, «non fu segnata da fatti salienti, né privati, né pubblici: il suo carattere modesto e timido trova riscontro nella parte migliore della sua produzione, caratterizzata da un intimismo delicato che non cede neppure in composizioni corali, a sfondo sociale, come La vaccinazione».
La produzione del Cosola, in rapporto alla sua breve vita fu grande: dipinse circa 200 paesaggi, altrettanti ritratti, un centinaio di quadri di vario argomento e fece moltissimi disegni e schizzi. Demetrio Cosola fu uno dei migliori esponenti del Verismo che fiorì in Piemonte negli ultimi due decenni dell’ottocento.

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