Teoria generale sulla cura delle malattie nella Roma del I secolo d.c.

TEORIA GENERALE SULLA CURA DELLE MALATTIE SECONDO A. CORNELIO CELSO, ENCICLOPEDISTA EMPIRISTA DELLA ROMA DEL I SECOLO DC

“Conosciuti i segni che fanno sperare o temere, conviene passare alle cure delle malattie.
Tra queste alcune sono comuni, altre proprie: comuni quelle che si convengono a più tipi di mali, proprie quelle che si convengono a certe particolari specie. Dirò prima delle comuni, fra le quali recano profitto non solo gli infermi, ma anche i sani: …
Ogni rimedio, ai nostri corpi toglie o aggiunge qualcosa; attrae o rimette; refrigera o riscalda, ed al tempo stesso indurisce o mollifica. …

La materia si sottrae con la detrazione di sangue, colle coppettazioni, con la purgazione, con il vomito, con la frizione, con la gestazione e con ogni qualità di esercizio fisico, con l’astinenza, con il sudare, delle quali cose passo a ragionare.”


tratto da:
  • De Medicina” di A. C. Celso, I secolo d.c.

 

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