Sergei S. Brukhonenko e la circolazione extracorporea

Sergei S. Brukhonenko (1890-1960) e circolazione extracorporea

Il fisiologo sovietico Sergei S. Brukhonenko (Bryukhonenko) il 1/11/1926 condusse il primo esperimento di circolazione extracorporea sul cane utilizzando come ossigenatore un polmone animale e in data il 15/12/1934 brevettò il suo apparecchio con il codice USSR patent N° 35976.
Le cronache dell’epoca raccontano la meraviglia dei molti visitatori del suo laboratorio esterrefatti alla vista di una testa isolata di cane, perfusa dalla sua apparecchiatura, che rispondeva alle luci ai rumori e salivava alla presentazione di cibo.
Brukhonenko successivamente brevettò un ossigenatore a bolle chiamato “autojektor” con il codice USSR patent N° 61321 nel 1936.
Nel 1941, dopo aver condotto esperimenti di resuscitazione in cani sottoposti a decesso emorragico, la sua macchina era pronta per l’uso clinico che fu impedito dall’invasione nazista con l’operazione Barbarossa.


Autojector

Solo dodici anni dopo l’impresa della circolazione extracorporea sull’umano riuscì all’americano John H. Gibbon che nel maggio 1953 chiudeva il difetto interatriale di una diciottenne (Cecilia Bavolek) utilizzando questa nuova tecnologia.
[G. Rizzoli]

https://www.youtube.com/watch?v=WGtMmb625jo


 

Il film del 1940 “Experiments in the Revival of Organisms” presentato dal fisiologo statunitense John Burdon Sanderson Haldane (1892-1964) registra gli esperimenti di rianimazione in animali condotti dal dr S.S. Bryukhonenko dell’Istituto di Fisiologia e Terapia, Voronezh, U.S.S.R.
Gli esperimenti di Bryukhonenko furono salutati dai biologi statunitensi come promettenti una nuova era della scienza medica. E così fu.

https://archive.org/details/Experime1940

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