Il primo cuore artificiale “totale”

PRIMO CUORE ARTIFICIALE “totale”

Barney Clark, a dentist, suffered from congestive heart failure. He was unsuitable for a transplant, so had the artificial heart implanted. He survived 112 days. Dr. DeVries Barney Clark Jarvik-7

Il 2 dicembre 1982 il cardiochirurgo statunitense William DeVries esegue il primo impianto di un cuore artificiale permanente (TAH = Total Hartificial Heart) presso la University of Utah Medical Center di Salt Lake City.
Il paziente, un dentista di 61 anni affetto da insufficienza cardiaca congestizia allo stadio terminale, era considerato ineleggibile per il trapianto cardiaco a causa della sua età e per un severo enfisema polmonare.
Il device, un cuore artificiale Jarvik-7, congegnato dall’ingegnere statunitense Robert Jarvik, era fatto di alluminio e poliuretano.
Sebbene l’intervento fosse riuscito, il decorso post-operatorio del paziente fu estremamente difficile, ed egli morì per insufficienza multiorgano 112 giorni dopo.


il cuore artificiale come ponte verso il trapianto cardiaco

Robert Jarvik (nato nel 1946, a sinistra) e William DeVries (nato nel 1943, a destra) con il modello di cuore artificiale Jarvik-7

Il cuore artificiale non ebbe successo come strumento per la sostituzione permanente di cuori malati, ma trovò la sua applicazione clinica nell’impianto temporaneo in pazienti affetti da grave scompenso cardiaco in attesa di trapianto.
Il 29 agosto 1985, un giovane di 25 anni divenne il sesto e più giovane ricevente al mondo di impianto di cuore artificiale. Questa fu la prima volta in cui la pompa cardiaca Jarvik-7 fu usata come ‘impianto ponte‘ per prolungare la vita del paziente fino a reperimento di un cuore naturale nuovo. Il giovane paziente ricevette un trapianto 9 giorni dopo e visse altri 5 anni.


riferimenti:

 

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