Napoleone Ferrara, uno dei migliori cervelli italiani in fuga di fine novecento

Napoleone Ferrara, uno dei migliori cervelli italiani in fuga di fine novecento

Napoleone Ferrara

Napoleone Ferrara, nato a Catania il 26 luglio 1956, rappresenta uno dei casi più eclatanti di fuga di cervelli dall’Italia nel corso degli ultimi decenni del novecento.
l’amministratore delegato della compagnia farmaceutica statunitense ‘Genentech‘, Art Levinson, ha affermato che per l’AVASTIN (principio attivo bevacizumab) gran parte del merito va a Napoleone Ferrara, il quale lavora a questo progetto dal 1988.
In questo anno, Ferrara venne assunto al centro ricerche della Genentech, dopo essersi laureato in Medicina all’Università di Catania ed aver vinto una borsa di studio presso la University of California di San Francisco.


scopritore di farmaci

Specialista in endocrinologia riproduttiva ed oncologia molecolare, egli isolò la proteina VEGF e successivamente riuscì a creare gli anticorpi monoclonali che ne bloccano l’attività (bevacizumab e ranibizumab).
Ferrara ha ricevuto uno dei maggiori riconoscimenti a livello internazionele, vincendo Il premio “Lasker~DeBakey Clinical Medical Research Award 2010” per la scoperta del VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor) come un mediatore importante dell’angiogenesi e lo sviluppo di un’efficace terapia per la degenerazione maculare umida, una causa importante di cecità nella vecchiaia.
Questi farmaci trovano indicazione nella malattia oncologiche ed infiammatorie, e manco a dirlo forniscono elevati introiti sia in termini economici che lavorativi alle aziende (naturalmente non italiane) che li commercializzano.


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