Il movimento del sangue secondo Galeno

IL MOVIMENTO DEL SANGUE SECONDO GALENO

 

Il medico e filosofo Galeno di Pergamo (130-200 dc circa) ha influenzato come nessuno la storia della Fisiologia per oltre 1.500 anni. Le sue ‘teorie’ sono state considerate dalla stragrande maggioranza del corpo medico occidentale vero e proprio verbo divino. L’anatomista francese Jacobus Sylvius, in piena epoca rinascimentale, era solito affermare che l’anatomia di Galeno era infallibile, che il suo trattato “De Usu Partium” era divino e che ulteriori progressi nell’ambito dell’anatomia sarebbero stati impossibili.
Le teorie scientifiche di Galeno inizieranno a cadere concretamente con la pubblicazione del libro ‘De Motu Cordis‘, di William Harvey nel 1628, in cui si afferma per la prima volta chiaramente la teoria circolatoria del movimento del sangue.


la ‘circolazione‘ galenica

schema del movimento del sangue secondo Galeno

Sebbene Galeno dichiari di essere all’oscuro sulla natura o sostanza dell’anima, distingue tre facoltà: ‘razionalità‘ con sede nel cervello, ‘passionalità‘ con sede nel cuore, ‘appetitività‘ con sede nel fegato. Il principio fondamentale di vita era per lui lo pneuma (dal Greco πνεῦμα, pnèuma, “aria, alito, spirito”).

Il sistema fisiologico di Galeno sostiene che il cibo venga assimilato dal corpo sotto forma di ‘chilo‘ (prodotto della digestione) e giunga al fegato per mezzo della vena porta; qui viene trasformato in sangue venoso e impregnato dello ‘spirito naturale‘. Lo spirito naturale viene dunque portato all’interno di tutto l’organismo per mezzo del movimento sanguigno venoso.
Tale circolazione incontrerà ad un certo punto la vena cava che porta il sangue al cuore. Prima di giungere al cuore però il sangue deve essere depurato per cui passa dai polmoni dove viene liberato dalle scorie che porta con sé. Questo sangue ancora venoso, ma depurato, giunge alla parte destra del cuore e continua la sua circolazione venosa; ma una piccola parte passa, attraverso fori invisibili, alla parte sinistra dove incontra il pneuma esterno e si forma così lo ‘spirito vitale‘. Lo spirito vitale viene portato in tutto l’organismo grazie al movimento sanguigno arterioso.
Una parte del sangue in uscita dalla parte sinistra del cuore giunge al cervello, dove subisce nella ‘rete mirabilis’ cerebrale un’ulteriore raffinazione grazie allo ‘spirito animale‘, che è lo spirito più alto e permette la realizzazione delle funzioni cerebrali indispensabili per la vita dell’individuo.
Lo spirito animale viene trasportato nell’organismo all’interno dei nervi che secondo Galeno sono organi cavi.

Lo spirito animale nel cervello controlla movimento, percezione e sensi, lo spirito vitale nel cuore controlla il sangue e la temperatura corporea, mentre lo spirito naturale nel fegato regola alimentazione e metabolismo.


del dr. Concetto De Luca

riferimenti

 

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