Lo sfigmografo del dott. Dudgeon

MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA: LO SFIGMOMETRO DI DUDGEON 

Forza, frequenza e variazioni del polso furono registrate usando uno ‘sfigmografo‘.  La prima versione pratica fu congegnata nel 1860 dal medico francese Etienne-Jules Marey (1830-1904).

Il medico ed omeopata inglese Robert Ellis Dudgeon (1820-1904) introdusse questo nuovo sfigmometro portatile nel 1881. Esso veniva legato al polso. L’impulso arterioso del polso trasmetteva il movimento ad una penna attraverso una fascia metallica.  Ciò determinava la registrazione dell’impulso e della pressione arteriosa ad un ‘tamburo rotante‘.


un successo di breve durata

Lo strumento di Dudgeon divenne ben presto popolare poiché non era ingombrante ed era facile da maneggiare. Esso andò a sostituire quello di Marey. L’esemplare nella foto, attualmente conservato presso il Museo delle Scienze di Londra, era di proprietà del medico scozzese James Mackenzie (1853-1925). Mackenzie fu un grande cardiologo che sviluppò molti congegni propri.
La misurazione di Dudgeon era di tipo diretta. Un pulsante rotondo trasmetteva l’onda sfigmica attraverso una penna sulla sommità della quale si trovava un cappio in cui giaceva contrapposta una bacchetta. Alla parte bassa di questa era collegata un ago la cui punta descrive la curva dell’onda sfigmica su un tamburo rotante. Una variante di successo a questo congegno fu quella di Richardson.
Dopo l’introduzione dello sfigmomanometro di Riva-Rocci (1896) e la descrizione dei cosiddetti toni di Korotkoff (1905), la misurazione diretta della pressione arteriosa fu abbandonata in favore di quella indiretta.

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