Le litotomie di Fratello Jacques

COME ANDAVANO LE OPERAZIONI DI LITOTOMIA PRIMA DELL’INTRODUZIONE DELL’ANESTESIA E DELL’ANTISEPSI? ECCO UNA BREVE STORIA

Jacques de Beaulieu (1651-1714, nella foto con uno strumento chirurgico in mano), noto come “Fratello Jacques”
Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images.

Jacques de Beaulieu, noto come “Fratello Jacques” (falso cappuccino e falso chirurgo) è noto per la sua incisione obliqua e laterale di litotomia attraverso strumenti di grandi dimensioni. Egli era stato in giovinezza apprendista del noto litotomista italiano Pauloni, e viaggiò nel corso della sua carriera per tutte le grandi città d’Europa, realizzando più di 5.000 interventi di litotomia.
Le operazioni che egli eseguiva erano più rapide e meno dolorose degli altri, ma anche più problematiche, dal momento che fratello Jacques non aveva studiato Anatomia.
Quando giunse a Versailles, Luigi XIV lo fece valutare da Jean Méry, il primo chirurgo dell’Hôtel-Dieu. Là Fratello Jacques eseguì una serie di 60 operazioni, con 25 decessi di cui 7 entro 24 ore e solo 13 guarigioni senza troppe sequele. Egli dovette fuggire dalla Francia, per continuare ad operare a Ginevra, a Vienna, a Padova, a Roma, a Bruxelles ed ad Amsterdam: i suoi trasferimenti, infatti, erano ritmati dall’alternanza di successi e fallimenti. Egli fu ricevuto anche dal Papa.
Tra i suoi successi vi è un paziente irlandese che era stato ferito diciotto anni prima da un colpo di fucile all’addome; Fratello Jacques rimosse dalla sua vescica il proiettile che era oramai incrostato.
Si dice che Fratello Jacques eseguì nella sua carriera anche 2.000 interventi di ernia. Fratello Jacques è considerato l’anello di congiunzione tra l’operazione mariana e lo sviluppo della vera o moderna litotomia laterale (perineale).


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