La danza vascolare di Corrigan

La danza vascolare di Corrigan

Ritratto di Dominic Corrigan. Autore sconosciuto.

Dominic John Corrigan nacque a Dublino il  2dicembre 1802. Iniziò gli studi di Medicina nella sua città e si trasferì ad Edimburgo dove completò gli studi nell’agosto 1825. Ottenuta la laurea tornò a Dublino dove iniziò ad esercitare privatamente occupandosi dei poveri della città.

Oltre al suo studio privato, Corrigan ricoprì molti incarichi pubblici: fu medico del “Maynooth College“, del “Sick Poor Institute“, della “Charitable Infirmary Jervis Street” (1830–43) e della “House of Industry Hospitals” (1840–1866). Il suo lavoro con molti degli abitanti più poveri di Dublino lo portò a specializzarsi in malattie del cuore e dei polmoni, a tenere conferenze e pubblicare ampiamente sull’argomento.

Egli fu, inoltre, contemporaneo di famosi grandi medici dublinesi come Robert James Graves (Dublino, 27marzo 1796 – Dublino, 20marzo 1853), William Stokes (Dublino, 1ottobre 1804 – Dublino, 10gennaio 1878) e Robert Adams (Dublino, 1791 – Dublino, 13gennaio 1875).


MEDICO DEI POVERI ED ATTENTO OSSERVATORE

 

Come medico fu molto attivo anche durante la carestia irlandese delle patate.

Corrigan scrisse una serie di articoli su The Lancet ed il 1° aprile 1832 pubblicò sull’Edinburgh Medical Surgical Journal un articolo classico intitolato “Sulla pervietà permanente della bocca dell’aorta, o inadeguatezza delle valvole aortiche“.

Immagini tratte dall’articolo storico di Corrigan.

Frontespizio dell’articolo di Corrigan pubblicato il 1° aprile 1832.

La fama scientifica di Corrigan resta principalmente legata ad un lavoro nel quale egli descriveva le manifestazioni cliniche dell’insufficienza valvolare aortica. Il suo articolo, intitolato in inglese “On Permanent Patency of the Mouth of the Aorta, or Inadequacy of the Aortic Valves“, era una dettagliata analisi di tale lesione valvolare che Corrigan descrisse in associazione alle manifestazioni vascolari periferiche.

Egli descrisse in un altro articolo il polso “piccolo e contratto” della stenosi aortica in contrasto al “polso collassante” dell’insufficienza aortica.

La carriera medica di Corrigan fu ricolma di onori, e tra questi la nomina a “Honorary Physician-in-Ordinary” della regina Vittoria, un’impresa unica per un cattolico irlandese di quell’era. Egli fu anche nominato baronetto e rappresentò Dublino negli ultimi anni della sua vita come membro eletto del Parlamento. Corrigan morì il giorno 1febbraio 1880.


IL SOFFIO DI CORRIGAN

Scrive Corrigan nel suo celebre articolo del 1832:

“L’essenza patologica della malattia consiste nell’inefficienza dell’apparato vascolare a livello della bocca dell’aorta, in conseguenza della quale il sangue spinto nell’aorta rigurgita nel ventricolo. …

Sui sintomi generali che accompagnano questa malattia non è necessario dire molto. … Si possono manifestare frequenti accessi convulsivi di tosse, dispnea più o meno fastidiosa, senso di tensione ed oppressione toracica, palpitazioni dopo esercizio fisico, ronzii nelle orecchie, ed inabilità a giacere coricati. …

I segni fisici e stetoscopici che ne derivano si possono individuare nelle tre seguenti manifestazioni: 1) pulsazione visibile delle arterie della testa e delle estremità superiori; 2) soffio di soufflé nell’aorta nell’arta ascendente, nelle carotidi e nelle succlavie; 3) soffio di soufflé e fremito, o un particolare tremore sentito con il dito nelle carotidi e nelle succlavie. … Ad ogni diastole, le arterie succlavia, carotide, temporale, brachiale e perfino palmare, sono improvvisamente sbalzate dal loro letto e spinte in maniera impetuosa sotto la cute. …

Il soffio di soufflé e il tremore non si percepiscono nelle arterie degli arti inferiori, quando il paziente è in posizione seduta o in piedi. La pressione del sangue nell’aorta addominale è sufficiente in queste posizioni a mantenere completamente distesi i vasi che ne derivano; e quindi non essendo permesso alcun movimento vibratorio delle loro pareti, non c’è suono di mantice, né tremore o fremito impetuoso.”.

 


RIFERIMENTI:

 

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