Il Pulsilogio

Il Pulsilogio

Il pulsilogio di Galilei

Galileo Galilei (1564-1642) fu colui che inventò il primo strumento per la misurazione del polso. Galileo, insoddisfatto per l’imprecisione degli orologi ad acqua e gli ovvi svantaggi della clessidra, costruì un orologio con un pendolo. Egli lo chiamò “Pulsilogium”.
Il modello di Santorio Santorio (1561-1636), introdotto nel 1625, utilizzava dei pesi in piombo che oscillavano in ritmo con il polso. La frequenza di oscillazione era registrata su una scala calibrata. Egli progettò anche un timer a forma di coppa che chiamò “cotyla”, dal momento che la parola greca per indicare la ciotola era “cotylon”.
All’inizio del XVIII secolo, gli orologi si diffusero in larga scala. Comunque, la maggiorparte degli orologi non misuravano i minuti o i secondi. John Floyer pose rimedio a questo problema nel 1707 allorchè introdusse il suo orologio progettato principalmente per determinare il polso.


Il pulsilogio di Galilei

(1583): il pendolo veniva sincronizzato con il polso ed il puntatore indicava la frequenza dell polso.


Il pulsilogio di Santorio

il pulsilogio di Santorio

“Con il suddetto pulsilogio ho scoperto che si può fare questo in modo semplice, come spiegato nella prima figura. Tale strumento è composto di una cordicella di lino o seta, alla quale, come si può vedere, è attaccata un peso in piombo che, dopo essere colpito, se la corda è lunga, il movimento del peso sarà più lento e meno frequente, se la corda è corta, il suo movimento sarà più veloce e frequente. Perciò, quando vogliamo misurare la frequenza del polso, guidiamo il peso con le dita, allungando o accorciando la corda fino a raggiungere il punto in cui il movimento del peso coinciderà esattamente con il movimento del polso arterioso.”


Il pulsilogio di Floyer

Il pulsilogio di Floyer

“Io ho misurato per anni il polso dei miei pazienti con orologi comuni oltre che con i pendoli; in seguito, per qualche tempo ho utilizzato il comune orologio da mare che misura i minuti … ed attraverso questo ho fatto la maggiorparte dei miei esperimenti. Ma poiché questo non era trasportabile, ho costruito un orologio per il polso che segna 60 secondi, l’ho messo in una scatola facilmente trasportabile ed ora lo uso per misurare i polsi … L’Arte di Sentire il Polso, così come l’ho proposta, la chiamerò meccanica; questa è rapida, pratica e più certa di quella galenica e dell’arte cinese, poiché richiede meno tempo per contare il polso e per osservare il tempo polso-orologio.”


[tratto da ‘The History of Cardiology’ di L. Acierno, 1994, cap. 22] 

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