I pericoli di un’allaccio stretto: gli effetti del ‘corsetto’ nella storia

I PERICOLI DI UN ALLACCIO STRETTO: GLI EFFETTI DEL CORSETTO

anatomia del corpo e dello scheletro femminile normale e deformato dal corsetto (tratta dall’opera di Von Sömmerring)

I corsetti erano parte integrante dell’abbigliamento femminile (e anche di alcuni uomini) dal 16° secolo fino agli inizi del 19°. Praticamente obbligatorio per le donne di alto lignaggio, i corsetti sono stati adottati anche alle donne che aspiravano a una silhouette alla moda. I corsetti erano fatte di un tessuto robusto, con osso o inserti metallici.
Avevano fissaggio anteriore con ganci, il retro chiuso con lacci regolabili. Occhielli metallici per corsetto sono stati introdotti in Francia nel 1828. Questa innovazione tecnica ha permesso di stringere con forza la vita, in modo da creare una forma di clessidra di 43 centimetri alla moda, figura popolare durante il 19° secolo.


danni agli organi locomotori, respiratori ed addominali

Le donne sono state spesso ‘corrette‘ così saldamente che il loro respiro veniva limitato e portava alla debolezza. Comprimendo gli organi addominali si poteva causare cattiva digestione e nel tempo i muscoli della schiena andavano incontro ad atrofia. Così, nel lungo termine, il corsetto conduceva ad una deformazione della gabbia toracica.
Il Museo Hunteriano di Anatomia Patologica di Londra conserva un esempio di una gabbia toracica che mostra i danni causati da un allaccio stretto. I dottori etichettavano tali sintomi con i nomi di “clorosi” o “malattia verde” ed anemia.
Nel 1793, Von Sömmerring (vedi foto in alto) pubblicò ‘Uber wirkungen der schnirbruste‘ (“sugli effetti del corsetto”) per fare il punto di come il corsetto costituisse un pericolo per la salute comprimendo le costole e di altri organi interni.
Anche The Lancet pubblicò una serie di lettere sul tema: “la morte da lacci stretti” (1890), “effetti del laccio stretto” (1892) e “la civiltà e il corsetto ” (1909).


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