Gregor Mendel e l’ibridizzazione delle piante

Gregor Mendel e l’ibridizzazione delle piante

Fino a tutto l’Ottocento era credenza comune ed errata del mondo scientifico che i caratteri ereditari dei genitori si trasmettessero ai figli mescolandosi tra loro, un po’ come l’acqua con il vino, cioè sfumando gli uni negli altri.
L’8 febbraio 1865 (e poi l’8 marzo dello stesso anno) Gregor Mendel (1822-1884) presentò al meeting della Società Naturale di Brunn (Brno, in Repubblica Ceca) i suoi esperimenti di ibridizzazione sulle piante.  Gli esperimenti di fertilizzazione artificiale, attraverso impollinazione del tutto controllata, compiuti dal monaco agostiniano su piante ornamentali e piselli (“Pisum”) lo condussero ad elaborare le sue leggi sull’ereditarietà.
L’anno successivo Mendel pubblicò la sua opera fondamentale “Versuche uber Plaflanzenhybriden” che riprendeva le lezioni tenute in queste due sedute. 


un successo postumo

Gregor Mendel (1822-1884). Fotografia del 1860 circa.

A parte il riconoscimento locale per la crescita dei frutti nella Regione e la sua notorietà tra i colleghi della Società, il lavoro di Mendel passò completamente inosservato fino al 1900. In quel periodo comparvero tre lavori eseguiti da dei ricercatori in maniera indipendente tra loro ad Amsterdam, Vienna e Tubinga. Ciascuno di loro affermò di aver conosciuto le ricerche del monaco sconosciuto poco prima di aver completato il proprio lavoro.
Improvvisamente, il frutto degli otto anni di lavoro di Mendel ottenne il giusto riconoscimento. Il suo lavoro venne tradotto in inglese nel 1901.  Liberato dall’oscurità, la sua presentazione davanti alla locale Società di confratelli è ora riconosciuta come il momento fondante della genetica.
In seguito verranno la scoperta dei cromosomi e poi del DNA. Oggi lo studio dei “fattori” dell’ereditarietà viene utilizzato sempre più costantemente nella comprensione e terapia di innumerevoli malattie oltre che nella ricerca delle nostre radici filogenetiche.


vedi:
  • The History of Cardiology” di L. Acierno, 1994, cap. 21
  • Esperiments in Plant Hybridization” (traduzione in inglese di Roger Blumberg, 1996, ESP Project)

 

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