Gerty Theresa Radnitz Cori, il primo Nobel femminile per la Medicina e Fisiologia

SETTANTA ANNI FA IL PRIMO NOBEL PER LA MEDICINA AD UNA DONNA

Per un ricercatore i momenti indimenticabili della sua vita sono quei rari che arrivano dopo anni di faticoso lavoro, quando il velo sul segreto della natura sembra sollevarsi improvvisamente e quando ciò che era oscuro e caotico appare in una luce ed uno schema chiari e belli.

[Gerty Cori]


Gerty Radnitz

Gerty Radnitz ed il marito Carl Cori, i genitori del ‘ciclo di Cori’

Gerty Theresa Cori, nata Radnitz (Praga, 15agosto 1896 – Cambridge, 26ottobre 1957), è stata una biochimica ceca-ebrea naturalizzata statunitense, prima donna a vincere il Premio Nobel per la Medicina nel 1947, insieme al marito Carl Ferdinand Cori (5dicembre 1896 – 20ottobre 1984) ed al fisiologo argentino Bernardo Houssay (10aprile 1887 – 21settembre 1971) per “le loro scoperte su come il glicogeno viene risintetizzato dall’organismo“.
La maggior parte degli studi di Gerty vennero condotti insieme al marito, con cui gettò le basi per la comprensione dei meccanismi molecolari attraverso i quali le cellule assimilano il cibo e lo convertono in energia chimica o in riserva cellulare sotto forma di glicogeno. Per la prima volta riuscirono a dimostrare il modo in cui gli zuccheri vengono sfruttati dal muscolo come fonte energetica, con conseguente produzione di acido lattico.


il ciclo dei cori

Questo metabolita successivamente viene trasportato dal sangue fino al fegato, dove viene riconvertito attraverso la gluconeogenesi a glucosio, il quale può venire immagazzinato come riserva o essere nuovamente condotto al muscolo per permetterne l’attività. Scoprirono così una via metabolica anaerobica alternativa: il cosiddetto Ciclo di Cori.
I due coniugi formarono una affiatata coppia di lavoro, dove nessuno dei due competeva con l’altro ma ciascuno si fidava del lavoro altrui. Le loro capacità erano complementari ed il talento si integrava perfettamente con quello dell’altro. Erano più forti insieme che singolarmente; come affermò William Daughaday della Washington University School of Medicine:

«Carl non era un genio di laboratorio. Carl era un visionario, Gerty era un genio di laboratorio».


il destino dello zucchero

In America i coniugi Cori studiarono il destino dello zucchero nel corpo animale e gli effetti dell’insulina e dell’adrenalina. Venne dimostrata la presenza della glicolisi di tumori in vivo.
Il loro lavoro sul metabolismo dei carboidrati passò dagli studi sull’intero animale a tessuti isolati, ed in seguito, ad estratti tissutali ed enzimi isolati, alcuni in forma cristallina.
Nel 1936 essi isolarono il glucoso-1-fosfato e rintracciarono la sua presenza all’attività della fosforilasi che catalizza la decomposizione e la sintesi dei polisaccaridi: questa scoperta rese possibile la sintesi enzimatica del glicogeno e dell’amido in vitro. Successivamente, la fosforilasi ed altri enzimi furono cristallizzati.


RIFERIMENTI:

 

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