George D. Snell e l’MHC

GEORGE DAVIS SNELL e l’MHC

George Davis Snell (19dicembre 1903 – 6giugno 1996)

George Davis Snell è considerato il padre dell’Immunogenetica e del Maggior Complesso di Istocompatibilità o MHC
George D. Snell nasce a Bradford nel Massachusetts il 19 Dicembre del 1903. Frequenta da giovane le scuole di Brookline nella contea di Norfolk sempre nello stato del Massachusetts e successivamente il Dartmouth College di Hannover nel New Hampshire dove continua la sua passione per la matematica e le scienze, concentrandosi sulla genetica.
Si laurea nel 1926 e nel 1930 consegue un dottorato di ricerca in genetica all’Università di Harvard con una tesi sul legame genetico nei topi.
Ricevuto il dottorato di ricerca ad Harvard dal 1930 al 1931 viene assunto come insegnante alla Brown University e tra il 1931 e il 1933 collabora, invece, come borsista post-dottorato con il genetista Hermann Joseph Muller (vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 1946 per la scoperta che le mutazioni nella Drosophila potevano essere indotte dai raggi X) all’Università del Texas ad Austin studiando gli effetti genetici dei raggi X sui topi.


l’amore per la genetica

Hermann J. Muller (21dicembre 1890 – 5aprile 1967) esamina una fiala di moscerini della frutta nel suo laboratorio seminterrato.

Questa esperienza lo spinge a quello che poi diventerà il suo vero amore, cioè la ricerca genetica dei topi.
Nel 1935, dopo brevi periodi come insegnante alla Washington University di St. Louis (WUSTL), entra a far parte dello staff del Jackson Laboratory di Bar Harbor nel Maine (la mecca mondiale per la genetica dei topi) dove vi rimane per l’intero periodo della sua lunga carriera fino al suo pensionamento avvenuto nel 1969.
A Bar Harbor, già immerso nella genetica dei topi, inizia a concentrarsi sulla genetica del trapianto.

Il suo lavoro si costruisce sulle osservazioni iniziali del genetista statunitense Clarence Cook Little (6ottobre 1888 – 22dicembre 1971), ex allievo del genetista William Ernest Castle (25ottobre 1867 – 3giugno 1962), il quale aveva fondato il laboratorio sei anni prima per studiare la genetica del cancro utilizzando i topi come animali da esperimento).


studiando i topi

George Davis Snell

Secondo Little la resistenza al trapianto di tessuti neoplastici tra individui geneticamente distinti mostrava un’eredità mendeliana di più geni di resistenza.
Snell estende queste osservazioni rimanendo affascinato dai misteriosi geni di resistenza ai tumori. Si rende tuttavia conto che, per comprendere la natura di questi geni che incomincia a chiamarli geni di istocompatibilità, essi devono essere separati, e così inizia a pensare a come farlo grazie ad un precedente contatto avuto con i genetisti della Drosophila.
Nel 1948 pubblica un articolo in cui descrive un metodo per lo sviluppo di ceppi di topi congeniti, ognuno dei quali era diverso da un ceppo consanguineo in un singolo locus di istocompatibilità. Sviluppa la teoria matematica del processo sottostante, stima quanti anni ci sarebbero voluti e poi inizia il suo lavoro.


il lavoro con Gorer

Peter Alfred Gorer (14aprile 1907 – 11maggio 1961)

Il test dei ceppi lo convince presto che i loci rientrano in due diverse categorie – maggiori e minori – a seconda del loro effetto sulla sopravvivenza del trapianto. La collaborazione con Peter Alfred Gorer, che era in visita al Jackson Laboratory in congedo dal Guy’s Hospital di Londra, lo porta a stabilire che il locus principale è identico a un locus codificante l’antigene II, identificato in precedenza da Gorer.
Snell e Gorer chiamano l’istocompatibilità del locus 2 o H-2. Quando ulteriori analisi rivelano che il locus è geneticamente complesso, nasce il concetto di complesso maggiore di istocompatibilità, o MHC.
Sebbene Snell segua molte altre piste derivanti dal suo lavoro con i tumori (ad esempio, scopre indipendentemente il fenomeno del potenziamento immunologico), lui ei suoi colleghi si concentrano principalmente sull’ulteriore caratterizzazione del complesso immunogenetico H-2. Gran parte delle attuali conoscenze al riguardo derivano da questi suoi studi.


un profondo effetto sullo sviluppo dell’immunologia

Jackson Laboratory, Bar Harbor.

Il concetto di ceppi congeniti e il riconoscimento di questi geni chiave del maggior complesso di istocompatibilità o MHC hanno avuto un profondo effetto sullo sviluppo dell’intero campo dell’immunologia negli ultimi 25 anni spianando la strada al successo del trapianto di tessuti e organi.
Per tali contributi G. D. Snell riceve, insieme a J. Dausset e a B. Benacerraf, il Premio Nobel per la Medicina nel 1980.
George D. Snell muore a Bar Harbor il 6 giugno del 1996.


riconoscimenti

Tra i suoi premi oltre al Nobel ottenuto nel 1980 e riconoscimenti, si annoverano:
– 1952 elezione all’American Academy of Arts and Sciences
– 1955 Medaglia Hekteon dell’American Medical Association
– 1962 Griffen Animal Care Panel Award
– 1962 Premio della Fondazione Bertner
– 1967 Medaglia Gregor Mendel, Accademia cecoslovacca delle scienze
– 1968-96 scienziato senior emerito al Jackson Laboratory,
– 1970 Elezione all’Accademia Nazionale delle Scienze
– 1976 conseguimento del Premio Internazionale Gairdner Foundation
– 1978 Premio del National Cancer Institute
– 1978 Elezione come membro onorario alla British Transplantation Society
– 1978 Premio Wolf in Medicina
– 1979 Elezione all’Accademia francese delle scienze in qualità di associato straniero
– 1981 Membro fondatore del Consiglio Mondiale della Cultura
– 1982 Elezione all’American Philosophical Society
– 1982 Golden Plate Award dell’American Academy of Achievement
– 1983 Elezione come membro onorario alla British Society of Immunology


articolo del prof. Sergio Barocci


Bibliografia:
  • Snell GD. 1946 . “An Analysis of Translocations in the Mouse” . Genetics. Mar;31(2):157-80
  • Snell G.D. 1948 “Methods for the study of histocompatibility genes”. J Genet. Oct;49(2):87-108
  • Snell G.D. , Smith P., Gabrielson F. 1953. “ Analysis of the histocompatibility-2 locus in the mouse” .J Natl Cancer Inst. Dec;14(3):457-80.
  • Snell G.D. 1957 “ The geneti cs of transplantation “ Ann N Y Acad Sci. Dec 16;69(4):555-60.
  • Snell G.D. 1957 “ The homograft reactin “ Annu Rev Microbiol. 11:439-58.
  • Snell G,D. 1964 “ Methods for study of histocompatibility genes and isoantigens” Methods Med Res. 10:1-7.
  • Snell GD, Cherry M, Démant P. 1973 “H-2 : its structure and similarity to HL-A.” Transplant Rev. 15:3-25
  • Snell GD. 1980 “ The major histocompatibility complex: its evolution and involvement in cellular immunity “ Harvey Lect. 74:49-80.

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