Ernesto Pestalozza, il padre della cardiotocografia

UNA LEGGENDA DELLA MODERNA GINECOLOGIA: ERNESTO PESTALOZZA, IL PADRE DELLA CARDIOTOCOGRAFIA

Il quadro, intitolato “Ernesto Pestalozza e discepoli“, un dipinto ad olio risalente al 1934, opera del pittore Roberto Fantuzzi, è ora esposto presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Umberto I di Roma.

Ernesto Carlo Maria Pestalozza (20dicembre 1860 – 25dicembre 1934) fu allievo di Alessandro Cuzzi a Pavia.
Pestalozza diede un indirizzo fisio-patologico al suo insegnamento universitario di Ostetricia e Ginecologia. I suoi studi anatomici dell’utero diedero nuovo impulso alla pratica chirurgica, in particolare a quella del prolasso e della correzione dei movimenti dell’utero.

Egli osservò i tumori del mesentere, la metastasi dei tumori maligni ovarici, i fibromi uterini, la tubercolosi genitale femminile.
Per due periodi fu presidente della “Società Italiana di Ostetricia e di Ginecologia“, dal 1911 al 1920 e dal 1927 al 1931. Fondò la rivista ‘La Ginecologia‘.


pestalozza e la cardiotocografia

busto di Pestalozza (collocato presso il Policlinico Umberto I di Roma)

Fu membro dell’Accademia di Medicina di Parigi, della Società di Ostetricia di Edimburgo e delle Società di Ostetricia e di Ginecologia di Bruxelles, di Monaco di Baviera, di Budapest, di Lipsia e di Buenos Aires.
Pestalozza scrisse voci sull’ostetricia per l’Enciclopedia Treccani. Autore di circa 200 pubblicazioni, tra libri, articoli per rivista e interventi a congressi.
Egli fu il primo a registrare i battiti cardiaci fetali nella storia.

Il suo “Contributo alla grafica dei movimenti fetali“, del 1891, si rivelò come opera pionieristica degli studi di cardiotocografia.

Pestalozza creò a Roma una vera Scuola di ostetrici e di ginecologi: molti dei suoi allievi ebbero cattedre universitarie e furono noti anche all’estero.


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