Domenico Marchetti, un pioniere dell’anatomia e della chirurgia

DOMENICO MARCHETTI, UN PIONIERE DELL’ANATOMIA E DELLA CHIRURGIA

Domenico Marchetti (Padova, 1626 – Padova, 13 luglio 1688), noto anche come Dominici de Marchettis, fu un anatomista e chirurgo presso l’Università di Padova. Egli apparteneva ad una famiglia di medici: suo padre, Pietro Marchetti, (1589 – 1673) fu chirurgo ed anatomista di chiara fama, così come suo fratello Antonio (1640 – 1730). Tutti e tre scrissero diverse opere mediche ed occuparono la cattedra di anatomia e chirurgia all’Università di Padova.
Domenico Marchetti fu prima allievo del grande chirurgo ed anatomista tedesco Johann Vesling (Minden, 1598 – Padova, 1649) cui succedette alla cattedra di anatomia presso l’università patavina nel 1649.

Domenico Marchetti, nel 1652 eseguì la prima nefrectomia della storia della chirurgia e nel 1665 pubblicò la prima descrizione di pericardite post traumatica.
A lui si deve anche l’introduzione del metodo d’iniettare i vasi sanguigni: con questa metodica riuscì a mettere in rilievo i più fini vasi arteriosi e venosi e ad evidenziare la loro continuità. 

Conosciuto soprattutto come abile chirurgo, secondo Albrecht von Haller fu sottovalutato come anatomista dato che la sua “Anatomia cui responsiones ad Riolanum” è ricca di osservazioni nuove e originali.


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