Contrasti tra ‘medici scientifici’ e ‘medici vitalisti’ nella metà dell’ottocento

Contrasti tra ‘medici scientifici’ e ‘medici vitalisti’ nella metà dell’ottocento

“Ogni medico deve diventare un chimico se egli desidera avere delle idee chiare riguardo all’azione dell’aria, del cibo e dei farmaci”.

Henry Bence Jones, 1866


Henry Bence Jones (Thorington Hall, 31 dicembre 1813 – Londra, 20 aprile 1873)

A differenza delle opinioni del medico e chimico inglese Heny Bence Jones, vi furono molti medici epistemologicamente ostili ad una nuova idea di scienza medica sempre più legata ai concetti della chimica e della fisiologia.

Uno dei maggiori critici sul ruolo della chimica nell’educazione medica fu il medico francese Armand Trousseau (1801-1867), un prominente clinico e un convinto vitalista. Egli non credeva che gli studi di chimica fossero rilevanti per la clinica medica.
Trousseau fu critico sulla vanità dei chimici, che credevano di poter spiegare le leggi della vita e della terapia perché pensavano alla natura come delle reazioni chimiche che avvengono nei corpi viventi.
Secondo Trousseau, le leggi della materia vivente

rimangono autonome, speciali, inspiegate ed inspiegabili.”


BENCE JONES E TROUSSEAU

Armand Trousseau (Tours, 14 ottobre 1801 – Parigi, 23 giugno 1867)

Henry Bence Jones fu considerato un luminare nel campo delle patologie dello stomaco e del rene. Scrisse numerosi libri scientifici e pubblicò molti lavori di ricerca, oltre al libro ‘The Life and Letters of Faraday‘ (1870). Il suo nome è legato alle proteine da lui descritte per la prima volta nel 1847, appunto chiamate “proteine di Bence Jones“. La proteina di Bence Jones è una proteina appartenente alla classe delle globuline. È di fatto la catena leggera di un anticorpo, distaccata dalle catene pesanti. Svariate patologie rare possono avere come sintomo la produzione di proteine di Bence Jones; tra esse va menzionata la ‘macroglobulinemia di Waldenström’; tra le altre, si riscontrano proteine di Bence Jones nel sangue o nelle urine di pazienti con mieloma multiplo, l’insufficienza renale, l’anemia.

Armand Trousseau è stato il primo medico francese a praticare la tracheotomia. Inoltre è famoso per aver scoperto il segno di malignità di Trousseau, anche nota come ‘Sindrome di Trousseau‘, e il segno di tetania latente di Trousseau. Entrambe sono tecniche per la diagnosi di patologie, cancro nel primo caso, ipocalcemia nel secondo. Nel 1850 assunse la cattedra di medicina clinica all’Hôtel-Dieu. Sei anni dopo, nel 1856, divenne membro dell’Académie de Médicine.


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