Chiesi 

Cronistoria

L’azienda è nata nel 1935, allorché Giacomo Chiesi, trentatreenne dottore in chimica, acquista dal dott. Guido Pelagatti un laboratorio farmaceutico a Parma in cui si produceva acqua distillata, e si vendeva olio di fegato di merluzzo, glicerina e farina di lino, il quale era in crisi per carenza di attività.
Dopo l’acquisto del laboratorio, lo stesso Dr. Giacomo aveva ideato il marchio con l’ancora rossa, lo sfondo nero ed il motto “ars et labor”. Nei primi anni di attività, la produzione è ridotta a poche specialità: HEPATUROL per il fegato; POLIERGON, ricostituente; SPUMOSAL e altri prodotti per ostetricia.
Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1946, la Chiesi inizia a produrre in forma di pomata l’antibiotico penicillina, farmaco portato in Italia dalle truppe alleate. Nel 1955 viene inaugurato nella periferia di Parma un nuovo stabilimento dell’azienda. In questo periodo la forza lavoro raggiunge i 50 dipendenti, e Chiesi produce una serie di medicinali: A-Col, anticolitico; LYTER, antiulcera; TRIPNOL, neurolettico; PARMINAL, sonnifero, Terebin Jodoleo, prodotto per le infiammazioni a base di iodio.
Nel 1966, i figli di Giacomo, Paolo Chiesi e Alberto Chiesi iniziano a governare l’azienda. Con loro inizia la fase di industrializzazione dell’azienda ed il rafforzamento del settore marketing con un importante incremento del numero di informatori farmaceutici (allora chiamati “propagandisti”).
Alla fine degli anni settanta viene messo in commercio il cortisonico CLENIL, e successivamente l’antiasmatico CLENIL COMPOSITUM.
Oltre al settore respiratorio viene sviluppato anche quello dei farmaci antiinfiammatori ed antidolorifici: “Preceduto dalla felice intuizione del preparare una nuova forma iniettabile di un antalgico efficace (Liometacen), nasce BREXIN, originale incapsulazione molecolare di un antinfiammatorio dall’azione rapida e di buona tollerabilità gastrica”. Protetto da brevetti estesi a tutti i mercati importanti, il farmaco comincia a fare il giro del mondo, diventando la bandiera della Chiesi in oltre 60 Paesi. Lanciato nel 1989, nel 2000 BREXIN diventa effervescente: bustine da sciogliere nell’acqua.
Negli anni novanta, grazie al successo di BREXIN e CUROSURF inizia il processo di internazionalizzazione della Chiesi.

Alcune Storie


Modulite: Si tratta di una tecnologia sviluppata e brevettata da Chiesi, che consente la preparazione di spray pressurizzati utilizzando propellenti HFA non dannosi per l’ozono. La tecnologia Modulite, oltre ai già citati vantaggi per l’ambiente, offre benefici sia sul piano medico, sia per quanto riguarda l’utilizzo da parte del paziente. Consente infatti di preparare formulazioni caratterizzate da migliore stabilità, uniformità nella distribuzione delle dosi e flessibilità nel modulare la dimensione delle particelle che costituiscono la nuvola generata dallo spray. Grazie a Modulite, Chiesi ha potuto riformulare una serie di principi attivi che fanno parte della terapia di base di asma e BPCO.

BREXIN: Come spesso avviene nel mondo della farmacologia, della medicina, e della scienza in generale, molte importanti scoperte hanno dei caratteri di “serendipity”. Una situazione simile si è verificata anche per il BREXIN.
Nel 1983, in un fumoso laboratorio della Ricerca & Sviluppo si sta lavorando sui principi attivi per cercarne una maggiore solubilità. La molecola del piroxicam, capostipite di questi principi attivi, non si scioglie. Una sera vengono mescolati piroxicam e betaciclodestrina. Poi le luci si spengono e i ricercatori tornano a casa. Il mattino dopo, pulendo con acqua il reattore dove aveva riposato la miscela, viene scoperta una soluzione limpida senza residui solidi di piroxicam. La “meraviglia” considera tre ipotesi: colpa o merito delle acque comunali? Si è involontariamente scoperto un detersivo per reattori e superfici di vetro? O forse c’è stata una reazione tra piroxicam e betaciclodestrina tale da sciogliere finalmente il piroxicam? L’ultima risposta è giusta. Le analisi confermano la nuova entità chimica: il legame indissolubile tra Piroxicam e betaciclodestrina.
Dopo il brevetto, il prodotto viene realizzato con metodi tradizionali e trasformato in bustine, supposte, compresse normali ed effervescenti.

CUROSURF: 1985: il professor Bevilacqua dell’Ospedale di Parma chiede ai Chiesi se hanno voglia di incontrare un docente svedese. Il professor Robertson è di passaggio, ma conosce bene la città: anni prima vi aveva lavorato. Racconta di una ricerca sui bambini nati prematuri i quali mancano di una sostanza prodotta a livello dei polmoni. Il loro sistema respiratorio è poco sviluppato. Incombe la sindrome da distress respiratorio (RDS) ed hanno bisogno di aiutarne l’attività con un surfattante. Il nostro corpo non ne produce nelle prime 32 settimane di gestazione. Chi nasce prematuro va incontro a problemi che possono diventare drammatici. Si tratta di stimolare la dilatazione degli alveoli, soprattutto di mantenerli dilatati al momento del respiro, altrimenti i polmoni “si sgonfiano e non si allargano più”. Allora i bambini devono essere incubati e ventilati meccanicamente. Comincia una ricerca lunga sette anni per ottenere la sostanza surfactante estratta dai polmoni dei suini. Il progetto è sviluppato da due neonatologi di fama mondiale: il professor Curstedt e il professor Robertson del Karolinska Insitute di Stoccolma. Viene fuori un prodotto affascinante ma dal mercato piccolo, soprattutto nell’Italia e nell’Europa: si invecchia e i bambini nascono col contagocce.
Ecco l’interesse per l’altra sponda del Mediterraneo e dei paesi attorno, dove la popolazione si moltiplica con indici di natalità dimenticati nel vecchio continente. Ma la prospettiva è inquietata da un dubbio: l’Islam proibisce la carne di maiale, come fare? Si rende necessaria una ricerca quasi teologica sui contenuti della Sharia, dottrina che regola la quotidianità mussulmana. Arriva la risposta sperata: la proibizione impedisce il piacere del cibarsi con carne di un certo tipo di animali, ma se le sostanze vengono instillate nei polmoni per scopi terapeutici, il divieto cade. Comincia il successo di CUROSURF, prodotto esclusivamente dalla Chiesi. Conquista presto il 75% del mercato europeo, il 20% di quello nordamericano ed è presente in oltre 60 mercati mondiali.

La Compagnia Oggi (2008)


Il quartier generale della Chiesi si trova a Parma, in via Palermo. Alberto Chiesi è l’attuale presidente ed amministratore delegato della compagnia.
Il Gruppo dedica il massimo impegno alla cura delle malattie polmonari. A tale scopo sono state create le piattaforme tecnologiche per l’erogazione di principi attivi a livello polmonare.
Il Gruppo dedica grande attenzione anche al trattamento e all’assistenza dei pazienti affetti da patologie rare che mettono a serio rischio la loro sopravvivenza. In particolare, sono state sviluppate forti competenze nella terapia intensiva respiratoria dei neonati prematuri.
Le vendite consolidate hanno raggiunto 656 milioni di Euro, con un aumento del 10,6% sull’anno precedente. Il fatturato si è concentrato per il 40% nel settore della malattia respiratorie, per il 23% in quello cardiovascolare, per il 10% in ambito neonatale, per il 9% nell’area delle malattie muscolo-scheletriche, per il 7% in ambito gastro-nutrizionale, ed il restante 10% circa negli altri campi della patologia.
Nel 2007 sono stati effettuati investimenti complessivi per 24 milioni, sia in ambito produttivo che in ricerca (di cui 4,6 milioni in R&D). Tra questi spiccano il potenziamento della capacità produttiva di aerosol dosati in Italia e in Brasile, miglioramenti logistici e di capacità di packaging in Francia.
Il personale in forza alla fine del 2007 era di 2.956 unità (2.795 alla fine del 2006). La produzione del Gruppo Chiesi è articolata in tre siti: le Officine Farmaceutiche di Parma (Italia), con un organico di 400 addetti, divisi fra la sede di San Leonardo e quella di via Palermo; le Officine di Blois-La Chaussèe Saint Victor (Francia), dove lavorano oltre 50 dipendenti; lo stabilimento di Santana de Parnaiba (Brasile), che conta 100 persone.
La produzione annua delle Officine di Parma è di circa 40 milioni di confezioni finite. Gli impianti di produzione di San Leonardo a Parma preparano forme solide: (compresse) e polveri per inalatori (DPI), soluzioni e sospensioni per inalazione pressurizzate (MDI) con propellenti ecocompatibili (HFA), oppure confezionate in fiale sterili monodose con tecnologia “Blow Fill & Seal”, da impiegarsi mediante nebulizzazione (UDV).
I laboratori di produzione di Via Palermo preparano fiale di sospensione sterile per somministrazione endotracheale (Curosurf) e forme liquide, gocce, sciroppi e spray nasali.
L’attuale capacità produttiva su tre turni di fiale sterili per nebulizzazione UDV è di oltre 200 milioni di unità l’anno. La capacità produttiva degli MDI, anch`essa su tre turni, raggiunge oggi i 15 milioni di bombolette ed è in fase di raddoppio.

I principali prodotti del gruppo sono:
FOSTER (associazione del cortisonico beclometasone dipropionato e del B2-agonista “long acting”, ad azione rapida, formoterolo fumarato, indicato nelle esacerbazioni in soggetti asmatici),
CLENIL (beclometasone dipropionato, prodotto storico della Chiesi, lanciato nel 1979 ed indicato per il trattamento dell’asma), BRAMITOB (l’antibiotico tobramicina in soluzione inalatoria sterile),
CLIPPER (corticosteroide orale indicata nel trattamento degli accessi di colite ulcerosa da lieve a moderata, quale adiuvante alla terapia con acido 5-aminosalicilico),
CUROSURF (surfattante in sospensione endotracheale per la prevenzione e il trattamento della RDS – sindrome da distress respiratorio – nei neonati prematuri),
BREXIN (piroxicam beta-ciclodestrina, indicato principalmente nel trattamento delle condizioni dolorose e infiammatorie nei pazienti con patologie reumatiche quali artrite reumatoide, osteoartrite e spondilite anchilosante. A 18 anni dal suo lancio il farmaco oggi è commercializzato in Europa, Sud America, Asia e Africa),
IPERTEN (manidipina cloridrato, calcio antagonista diidropiridinico di ultima generazione, indicato nel trattamento antipertensivo soprattutto nei nefropatici). 

La R&D (2008) 


Nel 2007 sono stati investiti in Ricerca e Sviluppo oltre 92 milioni di euro (circa 14% del fatturato). La “pipeline” dei prodotti in fase preclinica e clinica di sviluppo continua ad essere incentrata sulle aree respiratoria e special care (neonatologia e fibrosi cistica).
CHF 5407, una nuova molecola appartenente alla classe degli antagonisti dei recettori muscarinici M3, ha completato lo sviluppo preclinico ed è entrata nella prima fase dello sviluppo clinico.
Un efficace agente antinfiammatorio, appartenente alla classe degli inibitori delle PDE4, potenzialmente indicato per il trattamento di asma e BPCO, sta proseguendo il suo iter verso la fase clinica.
Il team che lavora al progetto CHF 5633, un nuovo surfattante di origine sintetica, ha selezionato la formulazione per lo sviluppo preclinico.
Altri progetti nell’area respiratoria sono volti a superare il problema della resistenza ai corticosteroidi inalatori e quello della potenziale distribuzione di una molecola bifunzionale dotata di attività sia M3 antagonista, sia â2-agonista.
Infine, CHF 5074 (inibitore della secretasi) ha iniziato la fase di test su modelli animali di Alzheimer, dimostrando un effetto potenziale sulla generazione delle placche di proteina alfa-amiloide.
Per quanto riguarda la ricerca clinica, Il nuovo composto caffeina citrato è stato introdotto nella pipeline dei prodotti per la neonatologia ed è stato completato il suo Common Technical Document, per cui il prodotto verrà sottoposto alla procedura regolatoria per ottenerne la registrazione in Europa entro il secondo trimestre del 2008. Caffeina citrato è un farmaco indicato per il trattamento dell’apnea primaria nei neonati prematuri.
Il programma clinico finalizzato alla registrazione di BRAMITOB (tobramicina nebulizzata) per il trattamento dei pazienti affetti da fibrosi cistica con infezione indotta da Pseudomonas aeruginosa continua sia in Europa che in Stati Uniti.
FOSTER – la nuova combinazione ICS/LABA (ICS = corticosteroideo inalatorio e LABA = beta agonista a lunga durata d’azione) formulata mediante la tecnologia Modulite – ha completato la procedura di registrazione in 28 paesi e ora è in fase di lancio in tutta Europa. Il nuovo inalatore a polvere secca (Next DPI) è stato sviluppato per fornire a medici e pazienti un sistema di erogazione alternativo, in grado di migliorare la compliance grazie al fatto di essere azionato dalla respirazione stessa.
Lo sviluppo clinico del nuovo alfa2-agonista CHF 4226 in monoterapia continua in Europa e in Stati Uniti per la BPCO. CHF 4226 viene sviluppato anche in associazione fissa con budesonide (CHF 5188) per l’asma. Nel 2007 CHF 5407, antagonista dei recettori muscarinici M3, ha iniziato lo sviluppo clinico entrando nel primo studio condotto su esseri umani. Questa molecola viene sviluppata sia in monoterapia, sia in terapia combinata con molecole di altre classi farmacologiche per il trattamento della BPCO (Bronchite Polmonare Cronica Ostruttiva).
Dal punto di vista regolatorio, sono stati completati due processi di mutuo riconoscimento per ATIMOS (formoterolo pMDI) e FOSTER (formoterolo fumarato + beclometasone dipropionato pMDI). Ora la registrazione di questi due prodotti sta procedendo in numerosi paesi extra europei, fra cui la Cina. Per quest’ultima il programma registrativo include anche BUDIAIR (budesonide pMDI) e CLENIL (beclometasone dipropionato in sospensione sterile per aerosol nebulizzazione). 

FONTI 
Articolo tratto dal sito della CHIESI,
dall’opuscolo informativo dei 70 anni di Storia della Chiesi (1935-2005)
Citazioni da Wikipedia: 1) Chiesi 2) Manidipina 3) Manidipina (ITA) 4) Budesonide (ITA) 5) Budesonide 6) Formoterol 7) Budesonide / formoterol

Autore: Dott. Concetto De Luca (12/11/2008) 

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