Breve storia dell’HIV e dell’AIDS

BREVE STORIA DELL’HIV E DELL’AIDS

Timeline dell’HIV/AIDS.

Nel 1981 i dottori iniziano a vedere pazienti con strani sintomi negli ospedali di New York e San Francisco. Giovani uomini mostrano i segni di una rara malattia che erano molto inusuali per quell’età.  Nel luglio del 1981 il “New York Times” riporta l’esplosione di un’epidemia di una rara forma di cancro in due comunità omosessuali degli Stati Uniti. Si legge nell’articolo che medici di New York e della California avevano diagnosticato, tra uomini omosessuali di età relativamente giovane, 41 casi di una forma di cancro rara e spesso rapidamente fatale, il Sarcoma di Kaposi.


I PRIMI CASI DI AIDS NEGLI USA RACCONTATI DAL NEW YORK TIMES

Il dott. Alvin E. Friedman-Kien

Otto delle vittime erano morte meno di 24 mesi dopo la diagnosi. Il cancro causa spesso ingrossamento linfonodale e quindi uccide diffondendosi in tutto il corpo. L’articolo del NYT prosegue raccontando di una lettera che avvisava altri medici del problema; in essa il dott. Alvin E. Friedman-Kien del “New York University Medical Center“, uno degli investigatori, descriveva l’apparizione dell’epidemia come “piuttosto devastante“. Molti dei pazienti erano stati anche trattati per infezioni virali come l’herpes, il citomegalovirus e l’epatite B, nonché per le infezioni parassitarie come l’amebiasi e la giardiasi. Concludeva il dott Friedman-Kien: “non si ritiene che il cancro sia contagioso, ma le condizioni che potrebbero scatenarlo, come particolari virus o fattori ambientali, potrebbero spiegare un focolaio in un singolo gruppo.

Nei mesi e negli anni successivi i dottori videro crescere il numero di gay che avevano gravi difficoltà nel combattere infezioni comuni e cancri.


la carenza di cellule cd4

Visione stilizzata di una sezione del virus dell’immunodeficienza acquisita umana (https://it.wikipedia.org/wiki/HIV)

I ricercatori scoprirono in breve una caratteristica comune: essi avevano un carenza di linfociti T detti CD4 che erano essenziali per mantenere in forma il sistema immunitario. Nel 1982 i CDC (Centri per il Controllo delle Malattie) chiamarono questa malattia AIDS (Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita).

Nel 1984 si scoprì che la causa dell’AIDS era un virus che fu chiamato HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana). Alla fine del 1984, c’erano stati 7.699 casi di AIDS e 3.665 morti per AIDS negli Stati Uniti con 762 casi segnalati in Europa.  A dicembre, il Servizio Sanitario Pubblico Statunitense emise le prime raccomandazioni per prevenire la trasmissione del virus da madre a figlio.


una piaga non solo per i gay

Celebre foto del 1990 di un paziente affetto da AIDS agonizzate a letto con i familiari al suo fianco (https://allthatsinteresting.com/david-kirby)

Nel 1987 l’AZT (Azidotimidina o Zidovudina), sviluppato nel topo, divenne il primo farmaco approvato per il trattamento dell’AIDS. L’AZT è un farmaco antiretrovirale inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa. Si attiva per fosforilazione nelle cellule.

Il 7 novembre 1991, il giocatore di basket professionista Earvin (Magic) Johnson annunciò di avere l’HIV e si ritirò dallo sport, progettando di educare i giovani ai rischi del contagio del virus. Questo annuncio contribuì a iniziare a dissipare lo stereotipo, ancora ampiamente diffuso negli Stati Uniti e altrove, dell’HIV come una malattia dei soli “gay”.
Nel 2007 il numero delle persone, in tutto il mondo, infettate dall’HIV era di circa 33 milioni, mentre nel 1990 era di circa 8 milioni. Secondo i CDC, nel 2011 il numero di persone infettate da HIV negli USA era di 1,2 milioni.


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