Breve biografia di Karl Landsteiner

Breve biografia di Karl Landsteiner

Karl Landsteiner (14giugno 1868 – 26giugno 1943)

Karl Landsteiner nacque da famiglia ebrea a Vienna il 14giugno 1868. Suo padre morì quando Karl aveva sei anni. Karl fu allevato da sua madre, Fanny Hess. Landsteiner studiò Medicina all’Università di Vienna, laureandosi nel 1891. Già da quando era uno studente aveva iniziato a fare ricerche biochimiche, e nel 1891 pubblicò un articolo sull’influenza della dieta sulla composizione del sangue. Per acquisire ulteriori conoscenze di chimica, trascorse i successivi cinque anni nei laboratori di Arthur Rudolf Hantzsch (7marzo 1857 – 14marzo 1935) a Zurigo, Hermann Emil Louis Fischer (9ottobre 1852 – 15luglio 1919) a Wurzburg ed Eugen Bamberger (19luglio 1857 – 10dicembre 1932) a Monaco di Baviera.


Il RITORNO A VIENNA

Anton Weichselbaum (8 febbraio 1845 – 23 ottobre 1920)

Rientrato a Vienna, Landsteiner riprese gli studi medici a Vienna. Nel 1896 divenne assistente del batteriologo Max von Gruber (6luglio 1853 – 16settembre 1927) presso l’Istituto di Igiene di Vienna. Egli continuò il suo interesse verso meccanismi dell’immunità e della natura degli anticorpi. Dal 1898 al 1908 ricoprì l’incarico di assistente presso il Dipartimento di Anatomia Patologica dell’Università di Vienna, il cui capo era il professor Anton Weichselbaum, che aveva scoperto la causa batterica della meningite. Weichselbaum nel 1887 fu infatti il primo a isolare l’agente eziologico della meningite, il batterio “Neisseria meningitidis“.

Qui Landsteiner si occupò di fisiopatologia piuttosto che di anatomia patologica. In questo fu incoraggiato dallo stesso Weichselbaum, nonostante le critiche provenienti da altri colleghi. Nel 1908 Weichselbaum si assicurò la sua nomina a prosettore presso il “Wilhelminaspital” di Vienna, dove rimase fino al 1919. Nel 1911 divenne professore di Anatomia Patologica all’Università di Vienna, ma senza il corrispondente stipendio.


NUMEROSE SCOPERTE

Fino all’anno 1919, in vent’anni di lavoro in anatomia patologica, Landsteiner pubblicò con diversi collaboratori numerosi articoli sui suoi risultati in anatomia patologica ed in immunologia. Egli scoprì nuovi fenomeni sull’immunologia della sifilide che si aggiunsero alla conoscenza della reazione di Wassermann e scoprì dei fattori immunologici che chiamò apteni (l’aptene è una molecola che di per sé non induce una risposta anticorpale, cioè non ha proprietà immunogeniche, ma se legata ad un carrier è in grado di stimolare la formazione di anticorpi specifici e di reagire con essi). Landsteiner diede un contributo fondamentale alla nostra conoscenza dell’emoglobinuria parossistica.

Egli dimostrò anche che la causa della poliomielite poteva essere trasmessa alle scimmie iniettando in loro il materiale preparato dal midollo spinale di bambini morti per questa malattia, gettando le basi della nostra conoscenza della causa e dell’immunologia di questo morbo.


LA SCOPERTA DEI GRUPPI SANGUIGNI

Karl Landsteiner ed i gruppi sanguigni.

Grandi furono le scoperte di Landsteiner, ma la più grande, quella per cui passerà alla storia e vinse il Premio Nobel per la Medicina nel 1930, fu la scoperta dei gruppi sanguigni, avvenuta nel 1901.

Nel 1875, il fisiologo tedesco Leonard Landois (1dicembre 1837 – 17novembre 1902) aveva riportato che, quando all’uomo venivano somministrate trasfusioni di sangue di altri animali, i globuli rossi andavano incontro ad emolisi con la liberazione dell’emoglobina. Nel 1901-1903 Landsteiner fece notare che una simile reazione può verificarsi quando il sangue di un individuo umano viene trasfuso, non con il sangue di un altro animale, ma con quello di un altro essere umano, e che la trasfusione poteva essere la causa di shock, ittero e emoglobinuria. Sulla base delle sue scoperte, la prima trasfusione di sangue avvenuta con successo fu eseguita da Reuben Ottenberg (1882-1959) al “Mount Sinai Hospital” di New York nel 1907.


LA SCOPERTA DEI GRUPPI SANGUIGNI (2)

Karl Landsteiner in una fotografica del 1930.

Le sue scoperte riguardo alle reazioni ematiche, tuttavia, ricevettero poca attenzione fino a quando, nel 1909, classificò il sangue degli esseri umani nei ormai noti gruppi A, B, AB e 0 e mostrò che le trasfusioni tra individui dello stesso gruppo non provocano la distruzione degli eritrociti e che questa questa reazione catastrofica si verifica solo quando una persona viene trasfusa con il sangue di una persona appartenente a un gruppo diverso non compatibile. In precedenza, nel 1901-1903, Landsteiner aveva suggerito che, poiché le caratteristiche che determinano i gruppi sanguigni sono ereditarie, i gruppi sanguigni potevano essere usati per decidere casi di paternità dubbia. Gran parte del lavoro successivo che Landsteiner ed i suoi allievi hanno svolto sui gruppi sanguigni e gli usi immunologici che ne hanno fatto non sono stati fatti a Vienna, ma a New York. Nel 1919, poichè le condizioni a Vienna erano tali che il lavoro di laboratorio era diventato molto difficile e, non vedendo futuro per l’Austria, Landsteiner ottenne la nomina di prosettore presso il piccolo “Ospedale Romano Cattolico” a L’Aja.


LA SCOPERTA DEI GRUPPI SANGUIGNI (3)

Busto di bronzo di Karl Landsteiner at Warm Springs (Autore: Henry Lytton Cobbold)

Qui egli pubblicò, dal 1919-1922, dodici articoli su nuovi apteni che aveva scoperto, su coniugati con proteine ​​in grado di indurre anafilassi e su problemi correlati, ed anche sulla specificità sierologica delle emoglobine di diverse specie di animali. Il suo lavoro in Olanda terminò quando gli fu offerto un posto al “Rockefeller Institute for Medical Research” di New York e vi si trasferì insieme alla sua famiglia.

Negli USA, Landsteiner svolse, in collaborazione con Philip Levine (10agosto 1900 – 18ottobre 1987) ed Alexander Solomon Wiener (16marzo 1907 – 6novembre 1976), ulteriori lavori sui gruppi sanguigni che ne ampliarono notevolmente il numero, ed a New York, in collaborazione con Wiener egli studiò la malattia emolitica neonatale, portando nel 1937 alla scoperta del Fattore Rh del sangue. Fino alla fine della sua vita, Landsteiner ha continuato a studiare i gruppi sanguigni e la chimica di antigeni, anticorpi e altri fenomeni immunologici che si verificano nel sangue. Ed uno dei suoi grandi meriti fu quello di mettere la chimica al servizio della sierologia. Nel 1939 Landsteiner divenne professore emerito al Rockefeller Institute, ma continuò a lavorare energicamente come prima, restando avidamente in contatto con il progresso della scienza. È caratteristico per lui che sia morto con la pipetta in mano. Il 24 giugno 1943, ebbe un infarto nel suo laboratorio e morì due giorni dopo nell’ospedale dell’Istituto in cui aveva svolto un lavoro così distinto.


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