Antonio Scarpa: Una grande testa per la scienza


ANTONIO SCARPA: UNA GRANDE TESTA PER LA SCIENZA

La testa di Antonio Scarpa è conservata in formalina presso il Museo per la storia dell’Università di Pavia. Nessuno sa perché fu mozzata.

Quando Napoleone nel 1805 visitò l’Università di Pavia, ricevette l’omaggio del corpo docente, ma, non trovando il fisiologo, chirurgo ed anatomista Antonio Scarpa (Motta di Livenza, 19 maggio 1752 – Pavia, 31 ottobre 1832) tra i professori, chiese dove mai egli fosse.

Gli venne risposto che, non avendo prestato giuramento al nuovo governo, aveva dovuto rinunciare al posto.

Al che il sovrano replicò:

“E che importano i rifiuti del giuramento e le opinioni politiche? Il dottor Scarpa onora l’università e i miei Stati”.

Quando gli venne finalmente presentato, Napoleone gli disse:

“Quali che siano i vostri sentimenti, io li rispetto, ma non posso tollerare che voi restiate separato da un Istituto di cui siete l’ornamento. Un uomo come voi deve, come un bravo soldato, morire sul campo di battaglia”.

E lo rinominò nel corpo docente dell’università. L’anno successivo gli fu restituito anche l’incarico di Rettore.
La sua testa è conservata in formalina presso il Museo per la storia dell’Università di Pavia. Nessuno sa perché fu mozzata. Forse fu un singolare atto di omaggio, come sostenne il Panizza, suo successore:

“La testa degli uomini grandi dovrebbe essere sempre conservata, poiché l’uomo sta tutto nella sua testa”.

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