Antoine Lavoisier e la ‘combustione respiratoria’

antoine LAVOISIER E LA ‘COMBUSTIONE RESPIRATORIA’

“La respirazione è una combustione lenta di carbone analoga a quella operante nella lampada o in una candela accesa e, da questo punto di vista, gli animali che respirano sono realmente delle sostanze combustibili che bruciano e consumano sé stesse …
L’aria atmosferica fornisce l’ossigeno ed il calorico [quello che Lavoisier chiama ‘calorico’ è una sorta di principio formato da fluidi e gas che costituiscono la materia del calore]; ma dal momento che, nella respirazione questa è la stessa sostanza dell’animale, il sangue che fornisce il combustibile, se gli animali non rimpiazzano costantemente con l’alimento che perdono durante la respirazione, la lampada avrebbe una mancanza d’olio, e gli animali perirebbero, proprio come la lampada si spegne quando rimane senza nutrimento”.

“L’acido carbonico si forma con la digestione, viene introdotto nella circolazione dal sistema linfatico, per raggiungere alla fine il polmone, e viene rilasciato dal sangue quando l’ossigeno si combina con questo (il sangue) attraverso un’affinità superiore”

Antoine-Laurent de Lavoisier (Parigi, 26 agosto 1743 – Parigi, 8 maggio 1794) e A. Séguin, “Premier Mémoires sur la respiration des animaux“.


nasce la parola ossigeno

I commenti di Lavoisier contengono per la prima volta la parola ‘ossigeno’. Ciò che era stato nel corso della storia genericamente ed erroneamente chiamato con i termini ‘pneuma’, ‘spirito’, ‘flogisto’, ecc., viene riconosciuto come un elemento chimico necessario alla respirazioni di oggetti inanimati ed animali viventi.

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