Alle origini della chimica di laboratorio: il colorimetro di Duboscq

ALLE ORIGINI DELLA CHIMICA DI LABORATORIO: IL COLORIMETRO DI DUBOSCQ

colorimetro di Duboscq

Un colorimetro è uno strumento che misura l’assorbimento di particolari lunghezze d’onda della luce da parte di una soluzione colorata. È comunemente usato per determinare la concentrazione di un soluto conosciuto in una soluzione. È caratterizzato da una maggiore semplicità costruttiva rispetto ad uno spettrofotometro e per operare generalmente nella regione spettrale del visibile, tra ca. 400 e ca. 700 nm.

Un colorimetro confronta i colori di campioni con colori standard durante l’analisi chimica per determinare la concentrazione di un campione da saggiare. I campioni sono visionati attraverso un microscopio monoculare.
Il colorimetro di Duboscq fu usato per l’analisi delle urine e in seguito per l’analisi del sangue nel determinare le concentrazioni dei suoi componenti in laboratori di fisiologia e per la diagnosi medica.


BREVE BIOGRAFIA DI DUBOSCQ

Louis-Jules Dubosq in una fotografia di Louis Rosenfeld.

Louis Jules  Duboscq (Villennes, 18 marzo 1817 – 24 settembre 1886), un costruttore francese di strumenti ottici, inventò questo tipo di colorimetro nel 1854. Esso fu uno dei primi colorimetri e divenne uno dei più popolari.

Duboscq nel 1834 iniziò l’apprendistato presso Jean-Baptiste-François Soleil, un importante costruttore di strumenti ottici che aveva ereditato l’attività dal padre François. Il laboratorio di Soleil costruiva e commercializzava svariati strumenti ottici, comprese lanterne magiche, anortoscopio (strumento che permetteva la visione di immagini anamorfiche distorte), lampade a gas ed illuminazione elettrica. Nel 1839 Dusboscq sposò una delle figlie di Soleil, Rosalie Jeanne Josephine. Quando il suocero si ritirò, nel 1849, Duboscq ne rilevò il laboratorio degli strumenti, mentre il laboratorio delle lenti passò al figlio di Soleil, Henri.
Oltre al colorimetro, tra gli strumenti costruiti da Duboscq figurano: uno stereoscopio, commercializzazione della versione dello stereoscopio lenticolare sviluppata da David Brewster; un polarimetro e un eliostato.

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