Un pioniere dell’ossigenoterapia

UN PIONIERE DELL’OSSIGENOTERAPIA

Barach (1895-1977) all’interno di una tenda ad ossigeno nel 1926.

Nei primi anni degli anni venti del novecento, il dr Alvan Leroy Barach, medico della Columbia University (New York), diede importanti contributi alla terapia riabilitativa con ossigeno nelle polmoniti ed ipossiemie convertendo la tenda ad ossigeno in un sistema chiuso.
Egli creò la prima tenda pratica ad ossigeno aggiungendo il ghiaccio per il raffreddamento e la calce sodata per l’assorbimento dell’anidride carbonica.

Nella foto Barach (1895-1977) all’interno di una tenda ad ossigeno nel 1926.

Alvan Barach ha gettato le basi per il nostro utilizzo dell’ossigenoterapia a lungo termine (LTOT) per le malattie polmonari croniche.


OSSIGENO, OSSIGENO!

Erogatore di ossigeno tascabile “progettato per fornire un rapido sollievo alla mancanza di respiro“.

Nel 1936 notò che “l’ossigenoterapia in casi appropriati allevia la difficoltà respiratoria, ripristina la forza e aiuta a ridurre il gonfiore delle gambe e della schiena del paziente“.

A riguardo, egli propose negli anni cinquanta il suo dispositivo tascabile e ricaricabile “Oxy-Hale” in caso di emergenza per pazienti con improvvisa dispnea da sforzo.
Egli congegnò ed utilizzò anche i primi dispositivi portatili di ossigeno per i pazienti affetti da enfisema polmonare.
Nel 1934 pubblicò uno studio che indicava che i gas nobili non erano essenziali per sostenere la vita.

Barach scrisse di essere stato in grado di mantenere in vita i topi di laboratorio in un ambiente composto esclusivamente dal 21% di ossigeno e dal 79% di azoto in cui i gas nobili erano stati accuratamente esclusi.
I suoi risultati erano in conflitto con quelli del chimico statunitense J. Willard Hershey, il quale affermava che nei suoi esperimenti, alle stesse condizioni, i topi di laboratorio erano morti.


riferimenti


 

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