Un pezzo di storia dell’anestesiologia: la maschera di Clover

UN PEZZO DI STORIA DELL’ANESTESIOLOGIA: LA MASCHERA DI CLOVER

La maschera facciale di Clover era un ‘inalatore portatile di etere‘ che fu inventata dall’anestesista inglese Joseph Thomas Clover  nel 1877.
La dose dell’anestetico poteva essere controllato usando le valvole sotto la maschera facciale. L’inalatore portatile di Clover divenne uno strumento popolare che rimase in uso fino alla Seconda Guerra Mondiale. 

Joseph Thomas Clover (1825-1882) fu un medico inglese pioniere dell’anestesia. Egli inventò una serie di congegni per cercare di erogare anestetici, come etere e cloroformio, in maniera sicura e controllabile (nella foto inquadrato mentre somministra cloroformio a suo padre nel 1862).


un pioniere dell’anestesiologia

foto di Clover mentre somministra del cloroformio con il suo apparecchio (1862)

Clover affermò di aver somministrato al 1871 anestetici 13.000 volte senza casi mortali. Egli assistette agli interventi chirurgici di diverse figure celebri dell’epoca come Napoleone III e re Edoardo VII (allora Principe di Galles).
Clover inizialmente praticò l’attività di urologo ed inventò due strumenti per rompere e rimuovere i calcoli vescicali.
Nel 1862 inventò un suo congegno per la somministrazione di cloroformio, anestetico più potente (e pericoloso) dell’etere. Egli utilizzò un sacco di grandi dimensioni come reservoir all’interno del quale veniva introdotto un volume misurato di cloroformio liquido. Gonfiando il sacco con un mantice riuscì a fornire una concentrazione nota, accurata e costante di vapore di cloroformio in aria, rendendo la somministrazione più sicura e controllabile.
Clover inventò il suo inalatore portatile di etere nel 1877. Esso rimase in uso con varie modifiche fino al XX secolo.


riferimenti:

 

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