Sull’Angina Pectoris, per immagine e descrizione

Sull’Angina Pectoris, per immagine e descrizione

Una delle prime descrizioni cliniche dell’angina pectoris fu presentata dal medico inglese William Heberden (13 agosto 1710 – 17 maggio 1801) nel 1768 al cospetto del “Royal College of Physicians” di Londra. Essa comparve quattro anni dopo nelle transazioni del College con il titolo “Una descrizione di un disordine toracico”. Questo fu riprodotto 30 anni dopo nel libro di Heberden “Commentaries on the History and Cure of Diseases”. La maggior parte dei suoi casi riguardavano uomini con cinquanta e più anni. Egli descrisse questo sintomo anche in un ragazzo di 12 anni, ed in tre donne.

Heberden non conosceva la relazione tra il disturbo al petto ed il cuore. Egli pensava erroneamente che questo fosse una sorta di disordine spasmodico con un fondamento nebuloso. E comunque, la celebre immagine sull’atlante del Netter sembra raffigurarla in ampi tratti:

“Ma c’è un disturbo del petto con sintomi peculiari ed intensi, degno di considerazione per il tipo di pericolo che costituisce e non estremamente raro, che merita di essere menzionato per esteso. La sua sede, il senso di strangolamento, e l’ansietà che l’accompagna, possono essere chiamati non impropriamente angina pectoris.

Coloro che ne vengono afflitti, sono colpiti mentre stanno camminando (più frequentemente se in salita e subito dopo aver mangiato) da una dolorosa e sconfortevole sensazione al petto che sembra uccidere nel momento in cui cresce o continua; ma nel momento in cui ciò si ferma tutta l’inquietudine cessa.

In generale, i pazienti stanno bene all’inizio del disturbo, ed in particolare non hanno particolare accorciamento del respiro. Il dolore è talvolta situato nella parte superiore, talvolta in mezzo, talvolta nella parte bassa dello sterno, e spesso più inclinato a sinistra che a destra. Esso similmente si estende molto frequentemente dal petto al braccio sinistro. Il polso è solitamente non disturbato dal dolore, così come ho avuto la possibilità di osservare il polso durante il parossismo. Gli uomini sono più esposti a tale malattia, specialmente dopo che hanno passato i 50 anni.

Dopo che questo continua per un anno o più, non cessa così immediatamente a riposo; e continua non solo quando le persone camminano, ma anche mentre sono sdraiati, specialmente se giacciono sul lato sinistro, e ciò li obbliga ad alzarsi dal letto. In alcuni casi inveterati l’angina è stata procurata dal movimento di un cavallo o di una carrozza, e perfino dalla deglutizione, dalla tosse, dall’atto della defecazione, dal parlare e da disturbi mentali.

Questa è la manifestazione più frequente di tale malattia; ma si possono incontrare altre varietà. Alcuni vengono colpiti a riposo, o mentre sono seduti o anche mentre dormono: ed il dolore talvolta raggiunge il braccio destro così come quello sinistro, ed anche fino alle mani, ma ciò è poco comune: in rari casi il braccio è allo stesso tempo intorpidito e rigonfio. In una o due persone, il dolore è durato qualche ora, o anche dei giorni; ma ciò è successo quando il disturbo era di lunga durata: una volta sola il primo attacco è durato tutta la notte.”


vedi:

Ritratto di Heberden

Ritratto di Heberden eseguito intorno al 1710 da parte del pittore William Beechey (1753-1839).


 

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