Neurologia Galenica


GALENO (129-200 dc) E L’ANATOMIA NEUROLOGICA


 
L’immagine raffigura una discussione al tavolo anatomico tra Galeno ed un certo Alessandro (Alessandro d’Afrosia, II sec. dc.?), ed è tratta dal frontespizio della ‘Opera Omnia‘ di Galeno pubblicata a Venezia nel 1541.

In neurologia, Galeno scoperse i nervi laringei inferiori o ricorrenti; scoperse, secondo alcuni, confermò secondo altri, la differenza tra i nervi sensitivi e quelli motori chiamando ‘molli‘ i primi e ‘duri‘ i secondi.

Descrisse i tralci della prima e terza branca del trigemino nel palato nella lingua; accenna al nervo che sarà detto accessorio dal Willis nonchè ai nervi olfattori.
Nega che l’origine dei nervi sia il cuore [come sostenuto da Aristotele] ed afferma che essi derivano dal cervello, quelli che servono alla sensazione, e dalla midolla spinale, quelli che servono al moto, riconoscendo la loro importanza fondamentale nell’economia animale.
Nell’anatomia del sistema nervoso centrale, descrisse il setto lucido, il corpo calloso, le eminenze quadrigemine e i ventricoli cerebrali.

Il sistema nervoso periferico non fu meno studiato da Galeno.


 

[tratto da ‘Storia dell’Arte Sanitaria‘ di Adalberto Pazzini, Edizioni Minerva Medica]


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