Morbillo: tra morti e certificati falsificati

MORBILLO: TRA MORTI E CERTIFICATI FALSIFICATI

Serhiy Butenko, la cui morte per polmonite da morbillo è stata raccontata nell’articolo della BBC.

Riporta il ‘British Medical Journal‘ che nel 2018 le persone decedute a causa del morbillo sono state oltre 140.000 in tutto il mondo su quasi 10 milioni di casi di infezione. La maggior parte di essi hanno interessato la popolazione infantile sotto i cinque anni ed hanno colpito in maniera particolare 5 stati: Repubblica Democratica del Congo, Liberia, Madagascar, Somalia ed Ucraina.
Il fatto che questa in questa particolare black list compaia anche il nome dell’europea Ucraina non deve sorprendere più di tanto; infatti, nel giugno di quest’anno un’articolo della BBC, nel raccontare la morte di un ragazzo diciottenne che voleva diventare medico, causata da una polmonite dovuta al morbillo, definiva l’Ucraina la capitale europea del morbillo.
Ad aprile di questo anno Euronews riportava la diffusa prassi degli ultimi anni in cui i genitori corrompono medici ed infermieri per falsificare i certificati vaccinali dei loro figli. Nel 2018 il morbillo ha colpito in Ucraina oltre 50.000 persone e di queste ne ha ucciso 19.
Tutto ciò avviene con buona pace degli antivaccinisti o, come pretendono di farsi chiamare adesso, degli stimolatori della consapevolezza vaccinale, anche se il termine più appropriato sarebbe stimolatori di morte per infezione facilmente evitabile tramite vaccino.


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