Monico

Monico 


Cronistoria

Il sito della Monico racconta che l’azienda nasce come una farmacia in cui, già due secoli fa, si impiegano acqua e vetro nella fabbricazione dei medicinali, e che essa è stata la prima azienda in Italia a produrre i concentrati per emodialisi. Il titolo che affianca il nome della compagnia è “Dal 1883 medicinali per uso parenterale e per emodialisi”.
Attiva dapprima nella preparazione di diverse forme farmaceutiche (compresse, suppositari, sciroppi, soluzioni iniettabili, ecc.), Monico si è dedicata poi in modo sempre più mirato alle preparazioni per uso parenterale.


Alcune Storie 


Sacche in PoliproPilene (PP): Secondo il sito della Monico, le sacche in PP presentano vantaggi che non sono assolutamente riscontrabili in nessun altro tipo. Le caratteristiche chimiche e chimico-fisiche del polipropilene non sono paragonabili a nessun altro tipo di plastica a base poliolefinica. Il processo di polimerizzazione, infatti, non prevede l’utilizzo di additivi, collanti o plastificanti di alcun tipo. Questo fatto garantisce l’assenza di migrazione di tali composti dal polimero alla soluzione contenuta rendendo così inerte il contenitore, consentendo inoltre un basso assorbimento di farmaci eventualmente aggiunti. Inoltre sono assenti fenomeni di adsorbimento o assorbimento dei principi attivi (presenti nella soluzione o aggiunti in seguito) riscontrabili, ad esempio, col PVC.


La Compagnia Oggi (2007)


La Monico ha sede tra Venezia e Mestre, ed il suo amministratore unico è il Dr. Pietro Monico. L’azienda è impegnata nel settore delle Soluzioni Iniettabili, delle Soluzioni Infusionali, dei Contenitori in plastica e dei Dispositivi medici. L’attività produttiva viene effettuata “nel rispetto delle norme di buona fabbricazione” (GMP, Good Manufacturing Practise), che definiscono le modalità ed i controlli per la realizzazione di ciascuna tipologia di prodotto.
Il listino delle Soluzioni Iniettabili comprende oltre 150 prodotti, tra cui l’analgesico oppioide morfina cloridrato e l’antimuscarinico atropina solfato. Questo è il “core business” della compagnia.
I contenitori usati per le soluzioni in fiale sono di vetro neutro tipo I (borosilicato) secondo F.U. vigente: sono, quindi perfettamente trasparenti in modo da consentire il controllo visivo del contenuto e non interferiscono fisicamente e chimicamente col contenuto.
Le fiale delle soluzioni concentrate da diluire sono dotate di una chiusura chiamata O.P.C (One Point Cut) che permette di ottenere incisioni più “pulite” e un minor rischio di innesco di microfrattura. Si ottiene quindi “una maggiore affidabilità e uniformità del punto di rottura e una costanza nel tempo della pressione di frattura”.
Il listino delle Soluzioni Infusionali comprende più di 100 prodotti, tra cui le soluzioni fisiologiche e quelle glucosate. I tappi sono sufficientemente elastici da garantire una perforazione senza sforzo ed una tenuta senza stillicidio della soluzione. Nella loro preparazione non è mai utilizzato il lattice (Latex free). Essi corrispondono ai saggi descritti nella monografia “Chiusure in materiale elastomero per contenitori per preparazioni acquose ad uso parenterale”, F.U. Ediz. corrente.
I Contenitori Semirigidi usati per le soluzioni infusionali sono in PP. Sono trasparenti in modo da consentire il controllo del contenuto e non interferiscono fisicamente e chimicamente con la soluzione contenuta. Il tipo di plastica impiegato non è soggetto a cessioni nel tempo, o durante il processo di sterilizzazione in autoclave, ed è assolutamente impermeabile ai gas.
Monico produce anche per il settore Dispositivi Medici concentrati per emodialisi (Soluzioni Concentrate per Emodialisi con acetato, Soluzioni Concentrate per Emodialisi con bicarbonato, e Soluzioni Concentrate per Emodialisi da accoppiarsi a cartuccia di bicarbonato).
Il personale dell’azienda è costituito da circa 100 dipendenti che lavorano in un unico sito produttivo di circa 5.000 mq coperti e con una propria rete distributiva. 


FONTI 
Articolo tratto dai siti Monico SpAAssogenerici,

Autore: Dott. Concetto De Luca (26/11/2008) 


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