Le vertigini viste dagli antichi greci circa 2300 anni fa

LE VERTIGINI VISTE DAGLI ANTICHI GRECI CIRCA 2300 ANNI FA

Per la serie: “La fisiologia non può esistere senza l’anatomia ma l’anatomia è cieca senza la fisiologia”. Il razionalismo antico, secondo il principio “così in terra come il cielo” prevedeva in forma più o meno generica che i fenomeni biologici terrestri fossero una conseguenza diretta di quelli cosmologici.
Teofrasto di Efeso (371-287 ac), allievo prediletto di Aristotele, ci ha lasciato un altro libro “Sulla Vertigine“. Egli afferma che questo sintomo deriva una sostanza aerea estranea o dai vapori degli umori separati in maniera non conforme alla normale fisiologia concepita allora. Queste sostanze indefinite producono, secondo Teofrasto, nel cervello quella stessa sensazione con il loro velocissimo moto, come se girassero in circolo. Che poi tale sensazione sia prodotta da cause esterne o da interne, è lo stesso.
Dunque, secondo Teofrasto, il vortice all’interno del cervello produrrebbe la sensazione di vortice. Una teoria sbagliata? Certo, ma se avesse usato il termine “canali semicircolari dell’orecchio interno” sarebbe stata un grandissimo colpo di genio… 

dott. Concetto De Luca

 

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