L’assorbitore di anidride carbonica di Ralph Waters

L’ANESTESIOLOGIA DI INIZIO NOVECENTO ED IL PROBLEMA DELL’ESPULSIONE DELL’ANIDRIDE CARBONICA

Assorbitore di anidride carbonica di Waters

Sebbene gli “assorbitori” di anidride carbonica (CO2) fossero stati precedentemente usati negli umani, l’anestesista statunitense Ralph Waters, medico presso la ‘University of Wisconsin’, sviluppò il primo assorbitore maneggevole e facilmente trasportabile.
Ispirato dal lavoro del dr Dennis E. Jackson (1878-1980), Waters sviluppò ed iniziò a testare, intorno al 1919, il suo strumento per la filtrazione di anidride carbonica da un paziente che espirava l’aria. Egli congegnò una scatola metallica contenente calce sodata per l’uso clinico, dove la scatola metallica veniva collegata ad un tubo di respirazione vicino alla faccia del paziente.


Il ‘vai e vieni di waters’

Ralph Milton Waters (9ottobre 1883 – 19dicembre 1979)

Waters enfatizzò i benefici della somministrazione dell’anestesia usando gli assorbitori di CO2.

Questi benefici includevano la riduzione di gas anestetico richiesto per anestetizzare il paziente, una minore dispersione di gas anestetizzante all’interno della sala operatoria, una migliore umidificazione dei gas somministrati ed una minor perdita di calore corporeo.

Anche chiamato con i termini “Maschera di Waters” e “Vai e Vieni di Waters“, l’assorbitore fu introdotto nel 1924 e continuò ad essere usato fino agli anni sessanta.

Oggi, il controllo dell’assorbimento dell’anidride carbonica è diventato una funzione standard di tutti i moderni macchinari anestesiologici.


Waters CO2 Absorber

Waters CO2 Absorber

vedi:

 

Un pensiero su “L’assorbitore di anidride carbonica di Ralph Waters


  1. Per chi volesse saperne di più è necessario che impari un po’ di chimica in quanto l’assorbitore di CO2 di Waters lavora secondo la reazione NON redox:
    CaO+NaOH+2CO2(g)=CaCO3+NaHCO3
    Si osservi che in questo caso due solidi come l’ossido di calcio CaO e la soda(NaOH) assorbono due molecole di CO2 per ogni stato reattivo che in pratica corrisponde a circa 92g di CO2 per ogni ciclo di reazione.

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