L’anestesia prima che nascesse la moderna anestesia: le spongie soporifere

L’ANESTESIA PRIMA CHE NASCESSE LA MODERNA ANESTESIA: LE SPONGIE SOPORIFERE

Spongia soporifera – miniatura dal Post Mundi Fabricam, codice francese, primo quarto del XIV secolo.
“Aiuto ipnotico, cioè soporifero, utile a coloro i quali si curano per mezzo della chirurgia, in maniera che addormentati non sentano il dolore del taglio.
Si prendano queste cose: mezza oncia di oppio tebaico, otto di succo di mandragora tratto dalle foglie spremute, mezza oncia di succo della verde erba di Matala, tre di succo di verde di giusquiamo; trita, raccogli così per mezzo di una spugna in un’unica pasta e diligentemente lascia asciugare; quando vorrai farne uso per mezzo della stessa spugna, per un’ora immergila in acqua calda e avvicinala alle narici e avvertirai il paziente che da sè stesso assorba quella essenza dormire a lungo lungo, e quando lo vorrai risvegliare applicherai alle sue narici un’altra spugna imbevuta di aceto scaldato e potrai così scacciare il sonno”.

vedi:
  • Ynpnoticum Auditorium’, 800 circa d.c., di Montecassino – tratto dal testo “Storia dell’Anestesiologia” di G. Bellucci, pag 55

     

 

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