Il dott. Angelucci e la sindrome di rinite allergica primaverile

Il dott. Angelucci e la sindrome di rinite allergica primaverile

Arnaldo Angelucci (1854-1934)

La ‘sindrome di Angelucci‘, eponimo di rarissimo uso, sarebbe giustificata secondo alcuni dal fatto che il dottor Arnaldo Angelucci avrebbe dato la prima descrizione scientifica della rinite allergica. Secondo altri, più propriamente egli avrebbe descritto una sindrome costituita da tachicardia, labilità vasomotoria, ipereccitabilità e congiuntivite primaverile non batterica con fotofobia e lacrimazione.

Angelucci nacque Subiaco il 15 aprile 1854, fece a Roma gli studi universitari di Medicina e qui si laureò nel 1875. Fu allievo, e poi assistente del celebre fisiologo tedesco Franz Christian Boll, (1849-1879) e di questa formazione nel campo della fisiologia conservò l’impronta per tutta la vita. I suoi primi studi riguardano la funzione retinica nel meccanismo della visione.


un oftalmologo

Pubblicò, infatti, una memoria sui movimenti del pigmento e degli elementi della retina per l’azione della luce e altri lavori sullo sviluppo dell’uvea.

Nei primi anni ottanta dell’ottocento si recò anche in diverse occasioni all’estero per studio e fu così assistente di K. W. Zehender, L. Ranvier, J. M. Charcot, I. F. Meckel, L. M. Javal, H. A. Aubert. Rientrato in Italia, fu direttore della clinica oculistica dell’università di Cagliari (1885-86), di Messina (1887) e di Palermo (1888-1904). Nel 1893 fondò la rivista Archivio di oftalmologia. Nel 1898 individuò per primo nei malati di congiuntivite primaverile una speciale sindrome, nota col nome di “sindrome di Angelucci“, caratterizzata da temperamento eccitabile, vampe al viso, cardiopalmo emotivo e tachicardia.


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