I primi trapianti di midollo osseo

I primi trapianti di midollo osseo

Edward Donnall Thomas (15 marzo 1920 – 20 ottobre 2012)

Edward Donnall Thomas (per gli amici Don) e coautori riportarono nel 1957 il primo studio sul trapianto di Midollo Osseo negli umani.  Don Thomas aveva inizialmente studiato chimica nel Texas, ma successivamente si laureò in Medicina ad Harvard ed incominciò a rivolgere la sua attenzione verso le malattie del midollo osseo. Nel 1955,  venne nominato responsabile medico al Mary Imogene Bassett Hospital di Cooperstown, NY (parte della Columbia University), dove fondò un modello canino di trapianti di midollo osseo insieme ai dottori Joseph Ferrebee e Ted Graham. Don Thomas rimase lì fino al 1963, quando si trasferì alla University of Washington di Seattle. Egli si unì al Fred Hutchinson Cancer Research Center nel 1974 per dirigere il dipartimento di oncologia medica.


il dott. don thomas e gli studi precedenti

Joe DiMaggio ed il Dr. E. Donnall Thomas salutano un paziente affetto da leucemia posto all’interno di una stanza asettica chiamata “LAF (laminar airflow) room”, 1978. (https://www.kuow.org/stories/seattle-doctor-s-radical-idea-saves-70000-people-year)

L’originale interesse di Don Thomas per il trapianto di midollo osseo si era basato, in parte, su eventi successivi alla seconda guerra mondiale. Come risultato dello sviluppo della bomba atomica, il governo degli Stati Uniti nel 1945 reclutò scienziati presso il National Institutes of Health per determinare i modi per contrastare gli effetti delle radiazioni sugli esseri umani, in particolare l’insufficienza del midollo osseo. Nel 1950, il dr Jacobsen e colleghi riportarono che la schermatura della milza ed in seguito l’iniezione intraperitoneale di cellule di milza potevano “proteggere” un topo sottoposto a radiazioni a dosaggi mortali. L’ipotesi (sbagliata) fu che i “fattori” rilasciati dalle cellule della milza stimolassero il recupero del midollo osseo irradiato. Nel 1952 Lorenz, Congdon e Uphoff mostrarono come l’infusione di cellule del midollo osseo poteva salvare topi e cavie irradiati in maniera letale. Nello stesso anno Main e Prehn mostrarono che un topo chimerico avrebbe accettato un innesto di pelle dal donatore di midollo osseo e Ford usò la citogenetica per dimostrare che il recupero ematopoietico derivava dalle cellule del midollo osseo del donatore.


il dott. don thomas ed i suoi studi

Una fase del trapianto di midollo osseo.

Il campo è stato impostato: Don Thomas raccolse questi dati e trascorse il resto della sua vita a perfezionare questo approccio, prima nei cani e poi nei giovani con la leucemia avanzata. Egli fece sempre affidamento sulla solida base sperimentale per i trapianti negli animali da esperimento.

Nel loro studio del 1957, Don Thomas e colleghi raccolsero midollo osseo da cadaveri fetali ed adulti, e lo iniettarono in sei pazienti che avevano ricevuto radiazioni su tutto il corpo. Il midollo osseo ripopolò in diversi pazienti. Nel loro articolo pubblicato il 12 settembre 1957 sul New England Journal of Medicine, intitolato “Intravenous Infusion of Bone Marrow in Patients Receiving Radiation and Chemotherapy“, gli autori affermarono:

“Gli studi presentati mostrano che il midollo osseo umano può essere raccolto e conservato in significative quantità e può essere somministrato in sicurezza. Dopo la somministrazione esso può crescere anche in circostanze svantaggiose in ambienti afflitti da neoplasie del midollo sottoposti da radiazioni”


vedi:
  • Post sul Facebook del New England Journal of Medicine
  • Biografia su Nature del dr Don Thomas (2012).
  • Abstract dell’articolo di Thomas e coautori pubblicato sul NEJM il 12 settembre 1957.

 

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