Giulio Bizzozero e le piastrine

giulio BIZZOZERO E LE PIASTRINE

Giulio Bizzozero (Varese, 20 marzo 1846 – Torino, 8 aprile 1901)

Nel 1856 Rudolf Virchow aveva enunciato con un concetto clinico, ma non fisiopatologico, la sua celebre triade di cause di trombosi.
Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta dell’Ottocento il patologo varesino Giulio Bizzozero scoprì, oltre i già conosciuti Globuli Bianchi e Globuli Rossi, il terzo elemento sanguigno: le piastrine.

Il Bizzozero studiò il sangue circolante nell’animale vivo. L’osservazione microscopica del mesentere di cavia o di coniglio gli permise di affermare che “veramente a lato dei globuli rossi e dei bianchi circola un terzo elemento morfologico“. 


le piastrine

Questo terzo elemento morfologico è

“rappresentato da piastrine pallidissime, a forma di disco a superfici parallele, o, più di rado, di lente, ovali o rotonde; di diametro uguale ad un terzo o alla metà di quello dei globuli rossi. Esse sono sempre incolori, e circolano disperse irregolarmente fra gli altri globuli.”


i trombi

Il Bizzozero studiando le piastrine attraverso prelievi seriati nel sangue degli animali da esperimento riuscì ad individuare ed enunciarne la funzione.
L’immagine di lato, del 1882, ci proviene dallo stesso Bizzozero: mostra due piccoli trombi murali formati in un’arteriola mesenterica di cavia. Nel trombo più grande si può vedere una cellula bianca tra le piastrine.


vedi:

 

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