Cronistoria della Regolamentazione Farmacologica negli USA 

1820: Undici medici si incontrano a Washington per stabilire la Farmacopea Statunitense, il primo compendio di farmaci standardizzati in USA.

1846: La pubblicazione di “Adulterazione e di Varie Sostanze Usate in Medicina e nelle Arti”, di Lewis Caleb Beck, da una mano nel conoscere meglio il problema del rifornimento di farmaci.

1848: La Legge sull’Importazione di Farmaci passata al Congresso richiede l’ispezione da parte della “U.S. Customs Service” per fermare l’ingresso di farmaci adulterati oltremare.

1903: Lyman F. Kebler, M.D., Ph. C., assume il ruolo di Direttore del Laboratorio Farmacologico del “Bureau of Chemistry”.

1905: Samuel Hopkins Adams, giornalista investigativo, inizia sulla rivista Collier’s una serie di articoli in dieci parti sull’industria medica ed i suoi “rimedi”, “The Great American Fraud”.

La American Medical Association (AMA), attraverso il suo Consiglio di Farmacia e Chimica, inizia un programma volontario di approvazione farmacologica, che dura fino al 1955, allo scopo di reclamizzare, su AMA e riviste ad essa collegate, le evidenze cliniche sottoposte alle compagnie, con recensioni di esperti interni ed esterni al Consiglio e di supportare le affermazioni terapeutiche riguardanti i farmaci. 

1906: Il 30 giugno di questo anno passa al Congresso la Legge su Alimenti e Farmaci, firmata dal Presidente Theodore Roosevelt. Essa proibisce il commercio interstato di cibi e alimenti falsificati ed adulterati. Nello stesso giorno passa la Legge sulla Ispezione delle Carni. Rivelazioni scioccanti di condizioni malsane nel confezionamento delle carni, l’uso di conservanti e coloranti velenosi negli alimenti, e dichiarazioni fasulle su rimedi medicinali inefficaci e pericolosi erano stati i principali problemi che avevano condotto alla promulgazione di tali leggi. 

1911: Nella causa U.S. contro Johnson, la Suprema Corte decreta che la Legge su Alimenti e Farmaci del 1906 non proibisce false affermazioni terapeutiche ma solo false o fuorvianti affermazioni riguardo agli ingredienti o identità del farmaco.

1912: Il Congresso emana l’Emendamento Sherley per superare la decisone sulla causa U.S. contro Johnson. Esso proibisce l’etichettatura dei medicinali con false affermazioni terapeutiche tese a defraudare il consumatore, uno standard difficile da provare. 

1914: la Legge Harrison sui Narcotici impone limiti ancora più alti sulla quantità di oppio, prodotti derivati dall’oppio e cocaina permessi in prodotti disponibili al pubblico; richiede la prescrizione per prodotti eccedenti i limiti permessi per i narcotici, e costringe medici e farmacisti che dispensano tali prodotti a tenere un registro. Una legge separata, riguardante la marijuana sarà emanata nel 1937. 

1933: la FDA raccomanda una completa revisione della obsoleta Legge su Alimenti e Farmaci del 1906. Il primo progetto di legge viene introdotto nel Senato e lancia una serie di battaglie legislative che dureranno cinque anni. 

La FDA assembla un display grafico sulle carenze della legge del 1906 nella regolamentazione farmaceutica e di altri prodotti; Questo viene presentato da uno dei reporter come “La Camera degli Orrori” ed esibito in tutto il Paese per supportare la creazione di una nuova legge. 

1937: l’Elixir Sulfanilamide, contenente il solvente velenoso glicole dietilenico, uccide 107 persone, molti dei quali bambini, drammatizzando la necessità di stabilire la sicurezza farmacologica prima della vendita, e facilita l’approvazione della legge pendente su alimenti e farmaci. 

1938: La Legge Federale su Alimenti, Farmaci e Cosmetici viene approvata in questo anno dal Congresso, contenendo nuovi provvedimenti: 
a) Richiesta per i nuovi farmaci di mostrare la loro sicurezza prima che vengano messi in commercio con un nuovo sistema di regolamentazione farmacologica. 
b) Eliminazione della richiesta dell’Emendamento Sherley di provare l’intento di frode nei case di “misbranding” del farmaco. 
c) Estensione del controllo a cosmetici e device terapeutici. 
d) Richiesta di livelli di tolleranza sicuri per sostanze inevitabilmente tossiche. 
e) Autorizzazione di standard di identità, qualità e elencatura completa degli alimenti. 
f) Autorizzazione ad ispezioni negli stabilimenti di produzione. 
g) Aggiunta di nuove azioni giudiziarie da parte delle Corti di Giustizia alle precedenti sanzioni. 

Con la Legge Wheeler-Lea, la Federal Trade Commission riceve l’incarico di controllare la pubblicità associata ai prodotti, inclusi quelli farmaceutici, diversamente regolati dalla FDA. 

La FDA promulga in agosto piano che prevede che la sulfanilamide e altri farmaci pericolosi debbano essere somministrati sotto la guida di un esperto qualificato, lanciando quindi la richiesta per la prescrizione di farmaci (anche quelli non narcotici). 

1941: L’Emendamento Insulina richiede alla FDA di testare e certificare purezza e potenza di questo farmaco salvavita per il diabete. 

Circa 300 morti e diversi problemi di salute derivanti dalla distribuzione di sulfatiazolo in compresse contaminato con il sedativo fenobarbital. L’incidente spinge la FDA a rivedere drasticamente i controlli su produzione e qualità, dando inizio a quelle che successivamente saranno chiamate Pratiche di Buona Produzione (Good Manufacturing Practices, GMPs). 

1945: L’Emendamento sulla Penicillina richiede alla FDA l’esecuzione di test e certificazioni su sicurezza ed efficacia di tutti i prodotti contenenti penicillina. In seguito saranno promulgati nuovi emendamenti che estenderanno la richiesta a tutti gli antibiotici. Nel 1983 tale controllo verrà considerato non più necessario e dunque abolito. 

1948: La Suprema Corte, nella causa U.S. contro Sullivan, decide di estendere la giurisdizione della FDA alla distribuzione al dettaglio, permettendo perciò alla FDA di interdire la vendita nelle farmacie eseguita in maniera illegale dei farmaci più pericolosi del periodo, i barbiturici e le amfetamine. 

1951: L’Emendamento Durham-Humphrey definisce i tipi di farmaci che non possono essere usati in sicurezza senza supervisione medica e restringe la loro vendita ai soli casi di prescrizione da parte di uno specialista autorizzato. 

1952: Nella causa U.S. contro Cardiff, la Suprema Corte decide che i provvedimenti sulle ispezione in fabbrica definite con la legge del 1938 sono troppo vaghi e debbano essere rinforzati con pene più severe. 

Una ricerca nazionale della FDA sul cloramfenicolo rivela che questo antibiotico a largo spettro ha causato circa 180 casi di malattie ematologiche, spesso fatali. Due anni dopo la FDA ingaggia la American Society of Hospital Pharmacists, l’American Association of Medical Record Librarians, ed in seguito la American Medical Association, in un programma volontario sulle reazioni da farmaci. 

1953: L’Emendamento sulle Ispezioni in Fabbrica chiarisce la precedente legge e richiede alla FDA di fornire relazioni scritte sulle condizioni osservate durante le ispezioni e sulle analisi dei campioni prelevati negli stabilimenti. 

Il Segretario alla Salute, Educazione e Welfare, Olveta Culp Hobby, nomina un comitato di 14 cittadini per lo studio di adeguatezza delle strutture e dei programmi della FDA. Il comitato raccomanda una sostanziale espansione dello staff e delle strutture della FDA, un nuovo quartier generale, oltre a nuovi e programmi di educazione ed informazione. 

1962: Il Talidomide, un nuovo farmaco sonnifero, viene scoperto essere la causa di difetti alla nascita in migliaia di bambini nati nell’Europa Occidentale. Le notizie sul ruolo della dottoressa Frances Kelsey, un funzionario medico della FDA, nel tenere il farmaco fuori dal mercato statunitense, aumentano il consenso pubblico verso una regolamentazione dei farmaci ancor più severa. 

Passano gli Emendamenti Kefauver-Harris sui Farmaci che richiedono maggiori assicurazioni su efficacia e sicurezza farmacologica. Per la prima volta, si richiede alle case farmaceutiche di provare alla FDA l’efficacia dei loro prodotti prima dell’immissione sul mercato. Inoltre, viene concesso alla FDA un maggior controllo sugli studi di ricerca dei farmaci, viene concesso l’accesso agli ispettori della FDA alle registrazioni addizionali delle compagnie e si richiede ai produttori la dimostrazione di efficacia dei prodotti approvati prima del 1962. 

1963: Primo meeting tra un comitato di controllo farmacologico, l’Advisory Committee on Investigational Drugs, e la FDA sull’approvazione e le politiche di gestione di un prodotto da valutare. 

1965: Vengono emanati gli Emendamenti su Controllo degli Abusi Farmacologici per trattare i problemi causati da abusi di antidepressivi, stimolanti ed allucinogeni. 

1968: Il Bureau della FDA su Controllo degli Abusi Farmacologici e il “Treasury Department’s Bureau of Narcotics” sono trasferiti nel Dipartimento di Giustizia per formare il Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs (BNDD), allo scopo di consolidare gli sforzi contro il traffico illecito di farmaci proibiti. Una riorganizzazione della BNDD nel 1973 costituisce le “Drug Enforcement Administration”. 

La FDA costituisce la Implementazione degli Studi di Efficacia Farmacologica (DESI) per incorporare le raccomandazioni di una Accademia Nazionale delle Scienze riguardo alle ricerche sulla efficacia di certi farmaci commercializzati tra il 1938 e il 1962. 

Gli Emendamenti sui Farmaci per Animali pongono una regolamentazione globale sui nuovi farmaci ad uso veterinario controllata da una sezione della Legge su Alimenti, Farmaci e Cosmetici, la Sezione 512, richiedendo una maggior efficacia su farmaci e prodotti alimentari arricchiti farmacologicamente. 

1970: Nella causa Upjohn contro Finch, la Corte di Appello conferma gli emendamenti sull’efficacia farmacologica del 1962 decretando che il solo successo commerciale non costituisce di per sé un’evidenza sostanziale di sicurezza ed efficacia farmacologica. 

La FDA richiede il primo foglietto illustrativo per i pazienti: i contraccettivi orali devono contenere informazioni riguardo agli specifici rischi e benefici del prodotto. 

La Legge su Prevenzione e Controllo Globale degli Abusi Farmacologici rimpiazza le leggi precedenti e cataloga i farmaci in base a potenziale dell’abuso rispetto a valore terapeutico. 

1972: La Rivisitazione sui farmaci da banco (Over-The-Counter, OTC) inizia a richiedere maggior qualità di sicurezza, efficacia ed appropriata etichettatura dei farmaci venduti senza prescrizione. 

1973: La Corte Suprema degli USA sostiene la legge sull’efficacia farmacologica del 1962 ed appoggia l’azione di controllo della FDA su classi intere di prodotti attraverso delle regolamentazioni piuttosto che sulla base di sole cause giudiziarie perditempo. 

1976: Gli Emendamenti su Vitamine e Minerali (“Proxmire Amendments”) interrompono la concessione per la FDA di stabilire standard di limitazione di potenza su vitamine e minerali come additivi supplementari negli alimenti e nella regolazione di questi come farmaci basati semplicemente sulla loro efficacia. 

1982: Le regolamentazioni sulle alterazioni dei prodotti che sia resistente all’usura, stabilite dalla FDA per impedire gli avvelenamenti come certe morti da cianuri nelle capsule Tylenol [acetaminofene, chiamato paracetamolo fuori dagli USA, prodotto della McNeil Laboratories, (ndt)]. La Legge Federale “Anti-Tampering”, passata nel 1983, considera un crimine le alterazioni negli impacchettamenti dei prodotti per consumatori. 

1983: Passa la Legge sui “Farmaci Orfani”, che permette alla FDA di promuovere la ricerca ed il marketing di farmaci per il trattamento delle patologie rare. 

1984: La “Drug Price Competition” e la “Patent Term Restoration” accelera la disponibilità di farmaci generici meno costosi permettendo alla FDA di approvare delle applicazioni al commercio di versioni generiche dei farmaci di marca senza ripetere la ricerca fatta per provare la loro sicurezza ed efficacia. Allo stesso tempo, le compagnie possono far richiesta di altri cinque anni di protezione del regime di brevetto se i nuovi farmaci da loro sviluppati hanno richiesto una certa perdita di tempo nell’approvazione del prodotto da parte della FDA. 

1987: La FDA rivede le regolamentazioni sulla ricerca farmacologica per espandere l’accesso ai farmaci sperimentali a pazienti con serie patologie senza alternative terapeutiche. 

1988: La “Prescription Drug Marketing Act” bandisce i canali commerciali per i farmaci prescrivibili diversi da quelli legittimati commercialmente. Il Congresso scopre che la rivendita di tali farmaci porta alla distribuzione al pubblico di farmaci falsificati, adulterati, meno efficaci e contraffatti. La nuova legge richiede ai venditori di farmaci la consegna di una licenza da parte degli stati; restringe la reimportazione da altre nazioni; e bandisce la vendita, il commercio o l’acquisto di campioni di farmaci ed il traffico o la contraffazione di coupon di farmaci. 

1991: La FDA pubblica nuovi regolamenti per accelerare la revisione dei farmaci salvavita. 

1992: La Legge sui Farmaci Generici impone l’esclusione ed altre sanzioni per attività illegali riguardanti applicazioni farmacologiche improprie. 

La “Prescription Drug User Fee” richiede alle società produttrici di farmaci e sostanze biologiche di pagare un onorario per le applicazioni dei prodotti e supplementi, ed altri servizi. La legge richiede alla FDA l’uso di questi fondi per assumere nuovi revisori che valutino le applicazioni farmacologiche. 

1994: la FDA annuncia di considerare una regolamentazione che equipari la nicotina nelle sigarette come quella dei farmaci, in risposta ad una petizioni di cittadini facenti parte della “Coalition on Smoking OR Health”. 

La “Uruguay Round Agreement Act” estende il termine del brevetto da 17 a 20 anni. 

1995: La FDA dichiara le sigarette “congegni recapitanti un farmaco”. Vengono proposte delle restrizioni sulla commercializzazione e vendita per ridurre la percentuale di fumatori tra i giovani”. 

1997: La Legge sulla Modernizzazione della Food and Drug Administration riautorizza la “Prescription Drug User Fee Act” del 1992 e da il mandato per una riforma dell’agenzia ad ampio raggio dopo il 1938. I provvedimenti includono misure per accelerare la revisione dei congegni medicali, per il controllo della pubblicità sui farmaci e device approvati, il controllo delle affermazioni sulla salute riguardanti gli alimenti in accordo con i dati pubblicati da una fonte affidabile di Pubblica Salute, e lo sviluppo di nuove pratiche decisionali. 



by
Center for Drug Evaluation and Research



Articolo tradotto dal dott. Concetto De Luca (13/03/2008)

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