Con Van Slyke la chimica arriva in supporto alla fisiologia

CON GLI STRUMENTI DI LABORATORIO DI VAN SLYKE LA CHIMICA ARRIVA IN SUPPORTO ALLA FISIOLOGIA

Van Slyke volumetric gas apparatus

Donald Dexter Van Slyke ricevette l’incarico di chimico nel 1914 al “Rockefeller Hospital. Egli notò che i pazienti che morivano di diabete andavano incontro a coma acidosico, ma non vi era alcun modo per valutare accuratamente l’insorgenza dell’acidosi o per misurate gli effetti della terapia alcalina.
Egli congegnò un semplice strumento gasometrico per misurare la concentrazione di bicarbonato di sodio in un millilitri di sangue. A questo scopo egli inventò il “Van Slyke volumetric gas apparatus“, che si mostrò da subito utile nei laboratori clinici e di biochimica.
Il culmine del suo lavoro sull’equilibrio acido-base fu pubblicato tra il 1921 ed 1924, allorché stabilì i parametri di base che sono usati anche oggi per la diagnosi delle anomalie acido-base. 


van slyke

Donald Dexter Van Slyke (29 marzo 1883 – 4 maggio 1971)

I suoi studi si concentrarono anche sul ruolo dell’emoglobina nel trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. Van Slyke è anche considerato da molti come colui che ha reso popolare il termine “chimica clinica” nel suo lavoro in due volumi “Chimica Clinica Quantitativa“, co-pubblicato con John P. Peters. Il lavoro in due volumi fu ampiamente accettato nel mondo medico come la “Bibbia” della chimica clinica quantitativa.

Il suo nome è legato al metodo di determinazione dei gas (anidride carbonica, ossigeno, azoto) nel plasma. È noto altresì per importanti contributi nel campo dell’analisi biochimica (proteine, aminoacidi, ammine) e nello studio dei meccanismi relativi agli equilibri acido-base nell’organismo. Van Slyke fu socio straniero dei Lincei (1961).


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