Buon compleanno al papà del botox

BUON COMPLEANNO AL PAPA’ DEL BOTOX

Alan Brown Scott

Oggi Alan Brown Scott compie 88 anni. Scott, nato il 13luglio 1932 a Berkeley, in California, è un oftalmologo specializzato nei disturbi muscolari oculari (come lo strabismo) famoso soprattutto per aver sviluppato e prodotto il farmaco chiamato Botox. Approfitto del ricordo di questo anniversario per raccontare una breve storia del Botox.

La tossina botulinica è una neurotossina prodotta da un batterio, che oggi viene usata sia nel trattamento delle spasticità muscolari che nel campo della “cosmesi antiinvecchiamento”.
Tra il 1817 e il 1822, il medico e poeta tedesco, Justinus Kerner, descrive la tossina botulinica usando i termini “salsiccia velenosa” e “grasso velenoso”, accennando al fatto che il batterio del botulismo causa spesso avvelenamento per ingestione di carni mal preparate o conservate.


BREVE STORIA DEL BOTOX

Émile van Ermengem (15agosto 1851 – 29settembre 1932)

Una microfotografia di batteri botulinici di Clostridium. Questa è una microfotografia di Clostridium botulinum colorato con viola genziana. Il batterio “C. botulinum” produce una tossina nervosa, che causa il raro ma grave botulismo paralitico.

Nel 1870, Muller, un altro medico tedesco, conia il termine “botulismo” – botulus in latino significa salsiccia. Nel 1895, il batteriologo belga Émile Pierre-Marie van Ermengem (1851–1932) isolò per la prima volta il batterio “Clostridium botulinum” (sette sottotipi) da un pezzo di prosciutto che aveva avvelenato 34 persone.
Negli anni venti del XX secolo si isolò per la prima volta la neurotossina di tipo A del Clostridium botulinum, quella più neurotossica. Nel 1949, il gruppo di lavoro di Arnold Burgen mostrò che la tossina botulinica del tipo A è in grado di bloccare la trasmissione neuromuscolare.


la tossina botulinica

Nei primi anni settanta, Alan B. Scott, dello “Smith-Kettlewell Institute” di San Francisco, California, usò la tossina botulinica del tipo A per studiare i potenziali terapeutici legati al rilasciamento dei muscoli extraoculari. Nel 1978, la FDA approva la neurotossina di tipo A (Oculinum) per i test sull’uomo. Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta la compagnia farmaceutici di prodotti oftalmologici, “Allergan“, acquista i diritti per la tossina botulinica e cambia il nome in Botox.
Nel 1989, la FDA ha approvato l’uso del Botox nel trattamento dello strabismo, blefarospasmo e spasmo emi-facciale.
Nel 2002, la FDA approvato l’uso del Botox per “migliorare” l’aspetto delle sopracciglie.
L’effetto cosmetico del Botox è stato descritto per la prima vola dall’oftalmologo Jean Carruthers e sua moglie, la dermatologa Alastair Carruthers a Vancouver, in Canada.


riferimenti:

 

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