Amico Bignami, la malaria e … Padre Pio

AMICO BIGNAMI, LA MALARIA E … PADRE PIO

Amico Bignami (1862-1929)

Il nome di Amico Bignami è strettamente legato alla storia dell’infezione malarica: i suoi contributi allo studio di tale malattia riguardano soprattutto l’anatomia patologica, la clinica della infezione estivo-autunnale e i rapporti fra la malaria e le zanzare.
Egli dimostrò che il parassita della malaria provoca alterazioni del contenuto e delle pareti dei vasi sanguigni, che le gravi lesioni vascolari portano ad alterazioni regressive e a necrosi dei parenchimi, alle quali seguono fenomeni proliferativi, di rigenerazione e di riparazione; che il parassita della malaria non provoca alterazioni infiammatorie, non è flogogeno, e che le meningiti, le endocarditi, le polmoniti, le arteriti, le orchiti, ecc., attribuite alla malaria, sono sempre complicazioni morbose dovute ad altri germi.


Bignami e padre pio

Nel 1919 Bignami fu interpellato per una diagnosi clinica sulle stimmate di Padre Pio. Secondo lui quelle «stimmate» erano cominciate come prodotti patologici (necrosi neurotonica multipla della cute) ed erano state completate, forse inconsciamente per un fenomeno di suggestione, o con un mezzo chimico, per esempio la tintura di iodio.


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