L’alcool voilà l’ennemi

L’ALCOOL, VOILA’ L’ENNEMI

Durante la prima metà del 20° secolo, la scuola fu il principale luogo di prevenzione contro l’alcolismo. Dalla promulgazione della legge promossa dal medico e deputato Théophile Roussel nel 1873, legge che ne reprimeva l’abuso in in pubblico, i rappresentanti delle leghe di temperanza chiesero un’azione del governo per combattere il flagello dell’alcol. Fu Raymond Poincaré, allora ministro della pubblica istruzione, che nel 1895 integrò l’educazione nel curriculum scolastico sui pericoli del bere. Questa nuova materia veniva insegnata da insegnanti allo stesso modo del francese o della matematica. Venne introdotto nelle classi scolastiche tutto il materiale anti-alcool: poster, schemi murali, cartelle, buoni punti e manuali da leggeri.

L’alcool voilà l’ennemi è poster da appendere alle pareti progettato dal dottor Galtier-Boissière, che basato sulla pedagogia della paura, mirava ad instillare nei giovani i pericoli del consumo regolare di bevande alcoliche e presentarne le conseguenze sugli organi.


i poster


Il poster presenta due ritratti dello stesso uomo, uno prima e l’altro dopo le devastazioni dell’alcolismo. Sobrio, il personaggio è ben vestito. I suoi baffi sono raddrizzati, i capelli pettinati e la cravatta legata. Ubriaco, l’uomo si trascura: lascia crescere la barba, il cranio si spoglia e non si pettina con cura. Volto rugoso, collo aperto, non presta più attenzione al suo aspetto.
Ai bordi della tavola, il poster opponeva alle buone “bevande naturali” i “cattivi alcoli industriali”. Secondo la Medicina del tempo, non tutte le bevande erano dannose; infatti quelle ottenute dalla fermentazione di vino, sidro, pere e birra non fanno ammalare le persone se prese in piccole quantità. D’altra parte, l’alcool di grano, barbabietola o patate era considerato pericoloso.
Questa distinzione durò fino agli anni ’50 del novecento, allorchè le bevande distillate continuarono a rimanere sconsigliate, mentre il consumo di bevande fermentate incoraggiato dalla professione medica francese al ritmo di un litro al giorno.


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